mercoledì 27 agosto 2014

Uomo e Donna: la guerra deve finire

Uomo e Donna: la guerra deve finire

manonellamano
di V.J.Wolf
Il rapporto tra uomo e donna nel corso dei secoli è cambiato sotto tutti i punti di vista. L’umanità ha dimenticato la complementarietà dei sessi facendo partire un processo di dissoluzione della “normalità” che ha portato i due sessi a combattersi. C’è una vera e proprio guerra su scala mondiale tra opposte fazioni per determinare chi tra “lui” e “lei” sia migliore dell’altro. Questa contesa si gioca su tutti i fronti, lavoro, sport, politica, scuola, si è talmente impegnati a decretare il vincitore che ci si è dimenticati di come una volta questo problema non esisteva, poiché la complementarietà delle opposte nature faceva funzionare tutto in maniera corretta senza creare sciocche contese che non hanno ne capo ne coda. La natura ci insegna come per raggiungere l’equilibrio ci sia bisogno “dell’altra parte”. Il sole e la luna, i semi e la terra, l’uomo e la donna, la naturale completezza che permette al mondo di continuare e di conservare la sua origine tanto divina quanto NORMALE. L’uomo cerca il riscatto provando a dimostrare la sua superiorità nel lavoro e in altri settori considerati “tipicamente maschili” come i campi di battaglia e i lavori più faticosi. Dimenticando forse chi, fin dall’antichità provvedeva a tenere in piedi la famiglia e il lavoro quando gli uomini erano chiamati alle armi. A proposito di armi, l’uomo che di questo settore ne fa un vanto ancora una volta dimentica esempi eroici come furono le “Ausiliarie” durante l’epoca fascista. Con questo non si vuole convincere nessuno che la donna quindi sia adatta a svolgere meglio dell’uomo ruoli come quello del soldato, ma è giusto per chiarire che uomo e donna all’occorrenza possono svolgere compiti e ruoli che tendenzialmente e per naturale predisposizione sono più adatti al sesso opposto. Come ad esempio tutti quegli uomini che si sono trovati a causa di un destino crudele a dover crescere i figli senza l’appoggio della propria compagna, venuta a mancare per un qualsiasi motivo. Qui non si vuole puntualizzare su quali compiti e lavori possano svolgere gli uni o gli altri, ma chiarire a quanti leggeranno queste righe, che la base del rapporto tra uomo e donna sta nell’equilibrio, nella complementarietà. Oggi troppo spesso a causa di questa “cultura” dell’emancipazione la donna è sempre più alla ricerca di una sua “indipendenza” e dimentica quanta importanza ha invece il ruolo che ha sempre avuto la figura femminile nella famiglia. Certo è che oggi nella maggior parte dei casi, è indispensabile che in una famiglia a lavorare siano sia l’uomo che la donna, ma l’esortazione che oggi vogliamo fare è quella di riflettere se l’indispensabilità di lavorare per entrambi sia reale o dettata da sciocchi ragionamenti del tipo “Così se voglio comprare il rossetto nuovo non devo chiedere niente a nessuno”. Crediamo fermamente che sia più importante crescere personalmente i propri figli piuttosto che comprare un “rossetto nuovo” e quindi far crescere i figli da una badante che nel migliore dei casi parla a mala pena l’italiano. L’uomo e la donna da sempre hanno vissuto in armonia, riempiendo uno lo spazio che l’altro lasciava vuoto. Lei il bastone della vecchiaia di lui e viceversa. E’ anche vero che oggi a proposito di riempire gli spazi, la qualità dell’uomo è decaduta, e quindi di conseguenza come “un liquido” la donna riempi il vuoto lasciato da un materiale umano sempre più dequalificato. Naturalmente l’umanità tutta è decaduta, ma quello che risalta è lo scivolone che l’uomo ha preso e dopo il quale non è più riuscito a rialzarsi. Per questo è fondamentale, laddove ci si volesse svegliare da questo sonno che ormai da anni ci vede assopiti, iniziare a lavorare su se stessi per cercare di risalire da questo stato in cui ci troviamo. Da subumani quali siamo allo stato di Uomo, ritrovare la normalità. Per ritrovare la normalità possiamo iniziare anche dal rapporto tra uomo e donna e quindi provare a vivere con equilibrio le nostre storie, senza cercare di sottomettere la nostra compagna per paura che questa possa prendere le redini della relazione e senza farci assorbire completamente dalla relazione stessa e quindi diventare burattini nella mani di una burattinaia che ci sfrutterà per i suoi spettacolini in piazza, fino a rimpiazzarci con una marionetta più nuova e alla moda. Nessuna soluzione troverete in queste parole ma forse, ed è quello che ci auguriamo, sani spunti di riflessione.
                                                                                                                                    
                  

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