Italia sempre più serva
La Sovranità assasssinata dalle parole del suo garante
di Clemente Mario Pansa
L’art. 1 della Costituzione recita:
«L’Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro.
La sovranità appartiene al popolo,
che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione»
Questo
articolo, importantissimo perché è il «primo» della Carta Costituzionale e
sancisce due aspetti fondamentali sui quali si basano i seguenti 138 articoli
che la compongono.
Il primo
aspetto: L’Italia è una repubblica democratica.
Il secondo: La
Sovranità appartiene al popolo.
Dunque, cosa
sta succedendo?
Sta succedendo
un fatto gravissimo.
Colui il quale
è preposto alla tutela ed alla tutela dei dettati costituzionali e che dovrebbe,
quindi, garantire che questi principi fondamentali siano rispettati ed
applicati, non solo non garantisce il rispetto e l’applicazione dei medesimi, ma
è esso stesso il trasgressore.
Prendiamo atto
che il Colle ha ciurlato nel manico dopo l’esito della votazione. C’è stata una
coalizione vincente che, pur non avendo i numeri per poter da sola formare un
governo, non è stata incaricata di tentare almeno di formarlo questo governo… e
qui la prima violazione del primo principio sancito dalla Costituzione: L’Italia
è una repubblica democratica… tanto democratica che un solo uomo si arroga
il diritto di decidere a chi affidare l’incarico della formazione del governo,
ignorando le «direttive» dell’elettorato.
Forse perché
queste erano disallineate con quelle che arrivavano da Bruxelles e da oltre
Oceano?
Forse. Anzi,
probabile.
Siamo,
tuttavia, consapevoli di essere in una fase molto delicata della nostra storia
repubblicana. Si è usciti da una consultazione elettorale già da due mesi
abbondanti ed ancora fervono le trattative per la composizione del nuovo
governo.
Abbiamo, nel
frattempo, corso il serio rischio che ritornassero al governo quei partiti
bocciati nelle urne il 4 marzo scorso. Abbiamo corso il rischio che ministri
arroganti ed incapaci (alcuni persino semi-analfabeti – ed è un eufemismo)
responsabili dello sfacelo attuale, rimettessero piede a Palazzo Chigi, sotto
l’ombrello protettivo del Quirinale e, probabilmente, sotto il suo auspicio…
E
qui ci avviamo verso la seconda violazione del secondo principio sancito
nell’articolo 1 della Carta Costituzionale: La sovranità appartiene al popolo…
Infatti appartiene così tanto al popolo che un uomo solo si arroga il diritto di
affermare che il nuovo governo non debba legiferare con provvedimenti favorevoli
al sovranismo.
Ed ecco,
quindi, la seconda, palese, inequivocabile violazione.
E non è finita
qui.
Si arroga
persino il diritto di esprimere preferenze per i ministri di dicasteri
importanti e sensibili (quali ad esempio quello dell’economia e delle Finanze)…
Ora, se nessuno
confuta il fatto che due più due faccia quattro, vien lecito e legittimo pensare
che la violazione dei due su citati principi, faccia il paio con la facoltà che
si è riservata di nominare i «ministri chiave»…
Bruxelles – e
non è un mistero – per bocca dell’alcolizzato lussemburghese, fin dall’indomani
dell'esito del voto del 4 marzo, aveva «suggerito» alla serva Italiadi
nominare un governo tecnico, preoccupato per la vittoria di quei due partiti
(Lega e M5S) che nel corso della campagna elettorale avevano chiesto voti per
avere meno Europa e più sovranità…
Tramontata,
dunque, l’ipotesi del governo tecnico (cui nessuno in Parlamento avrebbe
concesso la fiducia) il Quirinale, obtorto collo, ha dovuto ingoiare la
possibilità che quei due partiti si mettessero insieme per dare all’Italia il
nuovo governo.
Ma…
Questo governo
s’ha da fare, ma con l’imposizione di alcune condizioni.
Le abbiamo già
indicate e lasciamo al Popolo Italiano la facoltà di fare le proprie
osservazioni e di valutare il comportamento dell’Uomo del Colle.
Per quello che
ci riguarda, siamo convinti che le spinte verso certe soluzioni non sono
arrivate solo da Bruxelles, ma, come già accennato, anche da oltre Oceano.
Non
dimentichiamo che l’Italia è una colonia degli USA con la presenza di oltre 100
basi militari statunitensi sparse su tutto il territorio nazionale e parlare di
«sovranità» disturba i sonni tranquilli del manovratore americano.
E non
dimentichiamo neanche il grande «suggeritore» italiano, presunto appartenente
alla loggia massonica Three Eyes(1).
Nel gennaio del
2015, infatti, al Senato, il M5S chiedeva al presidente della Repubblica Giorgio
Napolitano di riferire sulla sua affiliazione alla loggia massonica segreta
sovranazionale aristocratica reazionaria Three Eyes, denunciata in un libro
molto interessante del gran Maestro Gioele Magaldi.
Non ci risulta
nessuna riposta da parte dell’interpellato.
Del resto, in
Italia, questa è la prassi. Quando si arriva a certi personaggi, di certi
livelli elevati, le indagini, neanche tanto misteriosamente, si bloccano e se ci
sono prove, di qualsiasi genere, si distruggono.
Si distruggono,
naturalmente, su ordine degli interessati.
Hai visto mai
che rendendole note, ci scappi qualche rinvio a giudizio da parte di qualche
solerte Magistrato che ha l’ardire e la tracotanza di far rispettare la Legge?
Ecco, appunto,
ma esistono in Italia solerti Magistrati che abbiano la tracotanza e l’ardire di
far rispettare le Leggi?
Lo sapremo nei
prossimi giorni se qualcuno aprirà un fascicolo nei confronti del presidente
della Repubblica per aver palesemente negato la sovranità della nostra Nazione.
Ma non fatevi
illusioni!