martedì 23 marzo 2021

MAMMA NON PIANGERE...

 

MAMMA NON PIANGERE...


" Fascio di Carrara : esso mi appartiene forte e puro come il marmo delle vostre montagne".

( Benito Mussolini, nella nota di apertura del libro) 

 La lodevole iniziativa delle Edizioni della Lanterna   di ristampare vecchi testi squadristi, ormai praticamente introvabili anche sul mercato antiquario, ha prodotto anche  questo “Mamma non piangere”, di Athos Poli, giovane fascista carrarese, che racconta la sua esperienza nelle squadre agli ordini di Renato Ricci.

Ricci, nella benevola descrizione di Virgilio Fiorentini, datata 1928:

".....è figlio del popolo, e il popolo ama soprattutto. Ma non si è mai lasciato trasportare dai miraggi utopistici delle teorie socialiste, egli è vissuto sempre in mezzo al popolo, ma per le virtù innate del proprio temperamento sa guidare il popolo, ma non lasciarsi travolgere da lui".

E’ anche per questo che il suo Fascio è, più che altrove, Fascio di popolo, con una forte presenza di cavatori e operai del marmo che, anche per il suo personale carisma, hanno abbandonato le organizzazioni anarchiche e di sinistra, come ricorda Sandro Setta, nella migliore biografia a lui dedicata:

"Una statistica degli iscritti al Fascio di Carrara, dell’ottobre del 1921, conterà, su n1600 iscritti, 5 industriali, 65 impiegati, 42 bottegai e commercianti, 200 studenti e ben 1270: giustamente quindi Ricci si vanterà...del fatto che i cavatori costituissero i tre quarti del fascismo della sua città".

Uomini non “facili”, come il loro stesso Capo. Severo e intransigente con se stesso, sarà sempre di esempio ai suoi, e loro estremo difensore. A Sarzana, per esempio, alla base del suo arresto, dal quale poi deriveranno i fatti successivi,  ci sarà il fatto che, mentre gli altri  attraversavano il Magra per ricongiungersi agli automezzi, egli, come  attestato dal Comandante dei Carabinieri presenti:

".....si era attardato sul posto, circondato dai più animosi dei suoi, allo scopo di proteggere il guado del fiume ai propri gregari proditoriamente fatti segno da fucilate partenti da formazioni di cosiddette “guardie del popolo” che, nel frattempo, si erano annidate tra i cespugli del greto del fiume".

Quelli che protegge, a rischio della vita, sono gli stessi ai quali non risparmia  energici sistemi per farsi obbedire, quando necessario. Proprio nell’antefatto della sfortunata impresa sarzanese, il 12 giugno, non aveva esitato a sedare le intemperanze di alcuni, presi a fucilate, sempre a Sarzana, “riprendendo anche a colpi di cravache alcuni dei compagni più accesi”, ed è facile immaginare quanto risolutiva sia la sua tempestosa ira.




Il Fascio carrarese ha tre momenti essenziali: la spedizione su Sarzana, l’azione su Genova per stroncare lo sciopero “legalitario”, la partecipazione alla Marcia su Roma.

Nel libro c’è la descrizione dei singoli episodi, con una particolare attenzione a quello genovese (mentre si può ipotizzare che probabilmente  a Sarzana l’Autore non ci fosse), raccontato col legittimo orgoglio di chi ha visto il proprio piccolo Fascio di un piccolo centro, assurgere a fama nazionale.

C’è, comunque da dire una cosa, per evitare una lettura sbagliata. Non va dimenticato che “Mamma non piangere” è del 1931, e quindi va ben inserito in quella “serie del decennale” che arriverà fino al 1935 e che ha nei volumi di   Italo Balbo (“Diario 1922”, Milano  1932) e di  Roberto Farinacci (“Squadrismo dal mio diario della vigilia”, Roma   1934)  i suoi massimi rappresentanti, con caratteristiche sue proprie rispetto alla produzione antecedente.

È il periodo per il quale, con un Fascismo ormai saldamente in sella, e con una prospettiva di lunga durata, può valere il giudizio –peraltro malevolo “nella norma”- di Cristiana Baldassini, studiosa che ha fatto un esame comparato di molta produzione narrativa riferita al periodo della vigilia:

"Ma la marginalità della memorialistica squadrista dipese probabilmente dai caratteri di un regime che si era costruito anche sul superamento dell’esperienza dello squadrismo. Per  gli equilibri su cui esso si reggeva, per i caratteri di un potere che era sceso a compromessi con la monarchia, con la Chiesa, con i ceti conservatori tradizionali, non era possibile dare fino in fondo spazio al discorso squadrista".

Sarà anche vero, ma nel ricordo di Poli la partenza delle squadre da Roma, al termine della Marcia, diventa un momento di festa e coincide con la vittoria piena:

Alle tre del mattino ordine di partenza. Il treno speciale era finalmente pronto.

Ci salutò, all’entrata della stazione di Termini, l’on. Grandi, con molta effusione e viva cordialità. Aveva anch’egli negli occhi la gioia della vittoria, aveva nel viso l’espressione dell’uomo preparato ad altri e più duri cimenti.

La notte, dalla maggior parte degli squadristi, venne passata in bianco. Si ripetevano le scene classiche delle tradotte militari: chi giocava a morra, chi cantava, chi tentava l’apertura di una scatoletta di carne in conserva, chi, nonostante il frastuono, dormiva saporitamente.

.....La stazione di Carrara non ricordava certamente un treno così carico di passeggeri. Però, anch’essa si era parata a festa per la solenne occasione, come erano parate  a festa tutte le strade della città.

Bandiere tricolori ovunque, grappoli umani ad ogni finestra, ad ogni balcone, sventolio di fazzoletti e fiori, una pioggia incessante di fiori sui legionari.

Certamente una bella immagine, di combattenti che hanno fatto il loro dovere, si meritano la riconoscenza di tutti, e sono soddisfatti dell’obiettivo raggiunto.

Non foss’altro che per coltivare per un paio d’ore, insieme a loro,  l’illusione di un momento di vittoria e felicità, credo valga la pena di leggere questo libro.

Giacinto Reale,

ricercatore storico


LINK UFFICIALE DEL LIBRO :

https://www.amazon.it/dp/B08DC3ZG78/ref=cm_sw_r_fa_awdo_c_.OMgFbXPQE6WT?fbclid=IwAR3re1CJvVQAv2OBP_kXtxAtKMJSgane8p_0MtWFxDcOd9TBRVE7S1dTuyM 



[ Fotografie tratte dal volume ]
 
 

 

mercoledì 17 marzo 2021

la "perfida Albione" non si smentisce .


la  "perfida Albione" non si smentisce ..

..mai, aggiungo io !
Siamo in tempo di "pandemia", con abbondanza di governi che hanno sfruttato il Covid per sospendere le libertà costituzionali, specie in Occidente ..chiunque osi opporsi alla dittatura sanitaria viene marchiato come negazionista novax e perseguitato (con strumenti da "santa inquisizione" che vanno dalla eliminazione telematica alla radiazione, al licenziamento, alle multe ed alle legnate per chi manifesta in piazza).
La opinione pubblica, obnubilata da notiziari televisivi (e trasmissioni radio) che la bombardano solo con i rapporti sul "progredire del contagio" e sulle salvifiche "vaccinazioni di massa", non presta minimamente attenzione a quanto di altro accade nel mondo, guerre comprese.
Esattamente quel che vogliono i "signori del mondo", i poteri (più o meno) forti finanziari, politici e militari che fanno e disfanno le sorti di intere nazioni e dei relativi popoli. Spessissimo in nome della "democrazia e della libertà",
rigorosamente da "esportare" in casa solo altrui.
È di ieri la notizia della sempre più probabile incriminazione, da parte della Gran Bretagna (o Regno Unito etc..), della Signora Alma Assad per "crimini di guerra" commessi in Siria.
Orbene, fermo restando che gran parte dei cittadini italiani ed occidentali neppure sanno chi sia .. la moglie del Presidente Bashar al Assad è, agli occhi del suo popolo, la carismatica figura che incarna perfettamente la determinazione delle donne siriane nel combattere il terrorismo violentissimo e sanguinosissimo che, da oltre 10 anni, investe la Siria.
Una Donna con la maiuscola che, pur sotto le bombe "ribelli", non è scappata da Damasco nel 2011. Che è rimasta, a fianco del marito, tra la gente quando tutto sembrava perduto e la aggressione, organizzata da Obama e dai suoi servi NATO per replicare la operazione Libia ed il linciaggio di Gheddafi, era sul punto di vincere.
Asma Assad che, sempre con raffinata ma semplice eleganza, ha proseguito nel decennio la propria missione sociale, culturale e politica mai tirandosi indietro. Neppure gettando la spugna quando, anni fa, è stata colpita da un cancro che, fortunatamente, sembra sia stato curato per tempo.
E neppure oggi, avendo contratto il Covid, dimostra di voler abdicare ai propri doveri di Prima Donna di Siria.
Per questo, proprio a causa del fortissimo ascendente che la "signora gelsomino" (come la chiamano dalle sue parti) ha presso la sua gente (donne, bambini e militari in testa) che la Gran Bretagna (per conto terzi) la vuole "far fuori" dalla scena politica.
Per indebolire, con accuse assolutamente fuori dal mondo, il processo di pacificazione che il Presidente Assad sta tentando in vista delle prossime elezioni presidenziali del corrente anno. 
Londra, piuttosto di cercare di colpire Asma Assad come criminale, pensi piuttosto (tanto per fare un esempio recentissimo) ai crimini comprovati commessi dai suoi militari SAS in Afghanistan. Proprio ieri la notizia della "misteriosa scomparsa" del video incriminante, peraltro già noto in giro ma affidato, improvvidamente, agli "amici" yankees ..

Grazie per l'attenzione
Vincenzo Mannello
                                                                                                                                                           

 

martedì 9 marzo 2021

LE 100 OPERE DEL DUCE

 

Le opere del Fascismo, Mai più è stato eguagliato il progresso ottenuto da Mussolini durante il ventennio.


LE 100 OPERE DEL DUCE

E’ stato fatto più in vent’anni di Fascismo che in settant’anni di democrazia”.

Eccone un elenco schematico:

ACQUA: per tutta la vita Mussolini cercò acqua potabile e creò innumerevoli acquedotti, i più famosi Pugliese e Peschiera;
AGRICOLTURA: la sua prima occupazione che continuò e promosse per tutta la vita fu l’agricoltura;
AEREONAUTICA: la trovò quasi inesistente e la portò tra le migliori d’Europa;
ALBERI: istituì la Forestale;
AMMINISTRAZIONE: non sapeva amministrare i suoi soldi ma per quelli dello Stato fu modello;
ANALFABETISMO: eravamo i primi in Europa,siamo diventati ultimi nell’Analfabetismo;
ANIMALI: puniva chi li maltrattava;
ARCHEOLOGIA: sviluppò l’archeologia in tutti i suoi rami;
ARCHIVI: dal 1923 istituì gli Archivi Statali;
ARTIGIANATO: dopo la cura dell’agricoltura ci fu per il Duce quella dell’artigianato;
ASFALTO: centuplicò le strade, fu il primo ad utilizzare l’asfalto;
ASSEMBLEA: amava le assemblee con gli stranieri, fondò la FAO;
ASSISTENZA: creò l’opera per la Maternità e per l’infanzia per l’assistenza di tutti, piccoli e grandi;
ATEISMO: il primo che fece sentire il nome di Dio e della Chiesa in Parlamento;
ATLETICA: ci volle tutti atleti, iniziò con la ginnastica dall’asilo fino alla maturità;
AUTARCHIA: siamo vissuti alcuni mesi in perfetta autarchia. I primi nel mondo;
AUTOMOBILE: la volle per tutti, vedi: Balilla, Topolino;
BIBLIOTECA: volle in tutti i paesi d’ Italia la biblioteca a disposizione di tutti ;
BONIFICHE: bonificò milioni di ettari di terreno, rendendoli da incolti ,fertilissimi;
BRIGANTAGGIO: la Mafia e la Camorra furono completamente eliminate in Europa;
CALCIO: fece del gioco del Calcio il gioco nazionale, l’Italia vinse due titoli mondiali;
CAMPEGGIO: amava il campeggio e lo fece amare agli italiani;
CARBONE: fece scavare carbone in tutte le regioni d’Italia, Carbonia ne è la prova;
CASA: forse la preoccupazione più grande del Duce fu la casa per tutti, costruì le Case popolari per i poveri;
CHIESE: costruì migliaia di chiese, solo nelle paludi Pontine ne costruì 126 (es. Aprilia );
CINEMA: amò il cinema, fece costruire CINECITTà;
CIRCEO: un borgo antico abbandonato fatto rinascere come Parco Nazionale;
CITTADINE E COMUNI COSTRUITI DAL DUCE IN 10 ANNI: Latina, Aprilia, Sabaudia, Pomezia, Guidonia, Ardea, Ostia Lido, Fregene, Palo, Ladispoli, Macerata;
CITTÀ GIARDINO: ogni città italiana ha una città giardino detta Mussoliniana;
COLONIALISMO: definito il più grande colonizzatore, perché fece come Roma, volle le colonie;
CONSORZI: il Duce fondò i consorzi agrari al servizio degli agricoltori;
CONTADINI: tra tutti i lavoratori amava i contadini, i più utili d’Italia;
COSTRUZIONI: per tutta la vita fece costruire case, palazzi, ministeri;
DEMOCRAZIA: se tra tutti i politici c’è un Democratico è il Duce, seguiva il popolo;
DIGHE: ne fece costruire molte per raccogliere le acque;
DISCIPLINA: è vero, però, che il Duce voleva completa disciplina e guai se….;
DISOCCUPAZIONE: la maggior preoccupazione per il Duce fu sempre la disoccupazione;
DITTATURA: quella del Duce non fu dittatura ma democrazia popolare;
DOPOSCUOLA: fondò i Doposcuola per completare la preparazione degli alunni;
DESERTO: fece del deserto libico zona di altissima produzione agricola;
EDILIZIA. costruzioni, monumenti, scuole;
ENCICLOPEDIA: il Duce è l’autore della più grande e completa Enciclopedia del mondo;
ESPORTAZIONE: un altro punto fisso del Duce: esportare i nostri prodotti agro-industriali;
ETIOPIA: è questo l’Impero coloniale sospirato dal Duce per il popolo;
FERROVIE: moltiplicate dal Duce
FORO: il foro era per il Duce il centro dell’ Impero;
FINANZE: altro Corpo istituito dal Duce, prima non era militarizzato;
GELA: cambiò il nome (era Terranuova) e ne fece una moderna città italiana;
GIORNALE: creò 7 giornali;
GOVERNO: il vero governo fu il suo, rimasto al potere 20 anni ;
GUARDIE: fondò la Milizia Volontaria Sicurezza Nazionale, la Guardia di tutti;
INDUSTRIA: durante il fascismo, Mussolini diede sviluppo all’industria a livelli esponenziali
ILLUMINAZIONE: al Duce piaceva la luce, illuminazione in città e paesi;
INTERNAZIONALISMO: volle avere contatti con tutti gli Stati della Terra;
LAGO DI NEMI: il Duce nel 1930-31 prosciugò il lago per riportare alla luce le navi romane;
LIBERTA’: parola fatidica per il Duce: libertà completa , controllata e civile;
LIRA: aumentò il valore della Lira;
MILLE MIGLIA: creazione del Duce;
MONZA, MUGELLO: questo circuito venne ideato da Mussolini;
‘900 : è uno stile di vita creato dal Duce, così nell’arte così nelle opere;
OSSERVATORI: i suoi capolavori : Trieste, Genova, Merate, Brera, Campo Imperatore;
PANE: per avere il pane per tutti vinse la battaglia “del grano”;
PINO, PIOPPO, ABETE: piante predilette dal Duce che distribuiva in tutta Italia;
PREVIDENZA SOCIALE: in ogni città vi è il palazzo della Previdenza Sociale;
PROVINCIE: furono 72, ne fondò altre sedici: Agrigento, Enna, Latina, Frosinone, Massa, Matera, Pistoia, Ragusa, Rieti, Terni, Savona, Varese, La Spezia ecc…;
RADIO: Mussolini amava la radio e il suo inventore aiutato da lui;
REFERENDUM: non ne aveva bisogno perché era sempre con il popolo;
REPUBBLICA SOCIALE ITALIANA (R.S.I.): fu un bene operato dal Duce per la salvezza della Patria ;
RICERCHE: fondò l’istituto delle Ricerche;
RIFORMA: ha riformato tutto, scuola, politica, Parlamento, vita stessa;
RIMBOSCHIMENTO: uno dei motivi della Forestale rimboscare tutto: monti, piani;
RINASCIMENTO: il fascismo vero moderno Rinascimento di tutto e di tutti;
RISPARMIO: era scrupolosamente risparmiatore nelle spese dello Stato;
RIVOLUZIONE: se rivoluzione vuol dire trasformazione, il Duce ha vinto;
ROMA: la sua passione, la Dea, l’Alma, la divina del Duce, ne fece una metropoli, vedi le sue strade, le sue piazze, i viali, i palazzi, i ministeri, le accademie, le università, l’antico portato alla luce del sole per nostro godimento;
STRADE: vedi ASFALTO;
TEMPO LIBERO: voleva che i giovani utilizzassero il tempo libero nella ginnastica;
TERME: il Duce amante dei romani li imitò in tutto e quindi anche nelle Terme;
TREBBIATRICI: ne comprò molte ai contadini…;
TRIBUNALE DEL POPOLO: volle istituire il Tribunale del popolo per la difesa di questo;
TRIBUNALE SPECIALE: destinato per i nemici dello Stato e del Governo. L’unica condanna era quella del carcere o dell’esilio, mai la morte;
TUBERCOLOSI: era come la sifilide, inguaribile. Costruì il Forlanini per la sua cura;
UNIVERSITÀ: ha costruito innumerevoli università, anche la Città Universitaria a Roma;
URBANISTICA: la scienza che ha maggiormente eseguita, infatti, ecco le città;
UTOPIA: il fascismo non fu utopia perché ha realizzato ogni cosa propostasi, fu utopia il Comunismo che pensava di conquistare il mondo ma ha fallito;
VACCINAZIONE ordinò la vaccinazione di tutti i bambini anche i più piccoli;
VELA: divenne sport al tempo del Duce come altri sport non esistenti allora;
VIGILI DEL FUOCO: istituiti dal Duce;
VULCANO: propose fin da allora uno studio speciale sulle eruzioni dei vulcani;
ZOLFO: il Duce cercò e trovò lo zolfo in tutte le regioni.

Più specificamente in 20 anni è stato fatto, tenendo conto delle crisi belliche:

Opere sociali e sanitarie

1. Assicurazione invalidità e vecchiaia, R.D. 30 dicembre 1923, n. 3184
2. Assicurazione contro la disoccupazione, R.D. 30 dicembre 1926 n. 3158
3. Assistenza ospedaliera ai poveri R.D. 30 dicembre 1923 n. 2841
4. Tutela del lavoratore di donne e fanciulli R.D 26 aprile 1923 n. 653
5. Opera nazionale maternità ed infanzia (O.N.M.I.) R.D. 10 dicembre 1925 n. 2277
6. Assistenza illegittimi e abbandonati o esposti, R.D. 8 maggio 1925, n. 798
7. Assistenza obbligatoria contro la TBC, R.D. 27 ottobre 1927 n. 2055
8. Esenzione tributaria per le famiglie numerose R.D. 14 maggio 1928 n. 1312
9. Assicurazione obbligatoria contro le malattie professionali, R.D. 13 maggio 1928 n. 928
10. Opera nazionale orfani di guerra, R.D.26 luglio 1929 n.1397
11. Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (I.N.P.S.), R.D. 4 ottobre 1935 n. 1827
12. Settimana lavorativa di 40 ore, R.D. 29 maggio 1937 n.1768
13. Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro (I.N.A.I.L.), R.D. 23 marzo 1933, n. 264
14. Istituzione del sindacalismo integrale con l’unione delle rappresentanze sindacali dei datori di lavoro (Confindustria e Confagricoltura); 1923
15. Ente Comunale di Assistenza (E.C.A.), R.D. 3 giugno 1937, n. 817
16. Assegni familiari, R.D. 17 giugno 1937, n. 1048
17. I.N.A.M. (Istituto per l’Assistenza di malattia ai lavoratori), R.D. 11 gennaio 1943, n.138
18. Istituto Autonomo Case Popolari
19. Istituto Nazionale Case Impiegati Statali
20. Riforma della scuole “Gentile” del maggio 1923 (l’ultima era del 1859)
21. Opera Nazionale Dopolavoro (nel 1935 disponeva di 771 cinema, 1227 teatri, 2066 filodrammatiche, 2130 orchestre, 3787 bande, 1032 associazioni professionali e culturali, 6427 biblioteche, 994 scuole corali, 11159 sezioni sportive, 4427 di sport agonistico.). I comunisti la chiamarono casa del popolo
22. Guerra alla Mafia e alla Massoneria (vedi “Prefetto di ferro” Cesare Mori)
23. Carta del lavoro GIUSEPPE BOTTAI del 21 aprile 1927
24. Lotta contro l’analfabetismo: eravamo tra i primi in Europa, ma dal 1923 al 1936 siamo passati dai 3.981.000 a 5.187.000 alunni – studenti medi da 326.604 a 674.546 – universitari da 43.235 a 71.512
25. Fondò il doposcuola per il completamento degli alunni
26. Istituì l’educazione fisica obbligatoria nelle scuole
27. Abolizione della schiavitù in Etiopia
28. Lotta contro la malaria
29. Colonie marine, montane e solari
30. Refezione scolastica
31. Obbligo scolastico fino ai 14 anni
32. Scuole professionali
33. Magistratura del Lavoro
34. Carta della Scuola

Opere architettoniche e infrastrutture

35. Bonifiche paludi Pontine, Emilia, Sardegna, Bassa Padana, Coltano, Maremma Toscana, Sele ed appoderamento del latifondo siciliano. Con la fondazione delle città di Littoria, Sabaudia, Aprilia, Pomezia, Guidonia, Carbonia, Fertilia, Segezia, Alberese, Mussolinia (oggi Alborea), Tirrenia, Tor Viscosa, Arsia e Pozzo Littorio e di 64 borghi rurali, 1933 – 1939
36. Parchi nazionali del Gran Paradiso, dello Stelvio, dell’Abruzzo e del Circeo
37. Centrali Idroelettriche ed elettrificazione delle linee Ferroviarie
38. Roma: Viale della Conciliazione
39. Progetto della Metropolitana di Roma
40. Tutela paesaggistica ed idrologica
41. Impianti di illuminazione elettrica nelle città
42. Prosciugamento del Lago di Nemi (1931) per riportare alla luce navi romane
43. Creazione degli osservatori di Trieste, Genova, Merate, Brera, Campo Imperatore
44. Palazzo della Previdenza Sociale in ogni capoluogo di Provincia
45. Fondazione di 16 nuove Province
46. Creazione dello Stadio dei Marmi (di fronte allo stadio si trova ancora un enorme obelisco con scritto “Mussolini Dux”)
47. Creazione quartiere dell’EUR
48. Ideazione dello stile architettonico “Impero”, ancora visibile nei palazzi pubblici delle città più grandi
49. Creazione del Centro sperimentale di Guidonia (ex Montecelio), dotata del più importante laboratorio di galleria del vento di allora (distrutto nel 1944 dalle truppe tedesche che abbandonavano Roma)
50. Costruzione di numerose dighe
51. Fondò l’istituto delle ricerche, profondo stimatore di Marconi che mise a capo dello stesso istituto grazie alla sua grandiosa invenzione della radio e dei primi esperimenti del radar, non finiti a causa della sua morte
52. Costruzione di molte università tra cui la Città università di ROMA
53. Inaugurazione della Stazione Centrale di Milano nel 1931 e della Stazione di Santa Maria Novella di Firenze
54. Costruzione del palazzo della Farnesina di Roma, sede del Ministero degli Affari Esteri
55. Opere eseguite in Etiopia: 60.000 operai nazionali e 160.000 indigeni srotolarono sul territorio più di 5.000 km di strade asfaltate e 1.400 km di piste camionabili. Avevano trasformato non solo Addis Abeba, ma anche oscuri villaggi in grandi centri abitati (Dessiè, Harar, Gondar, Dire, Daua). Alberghi, scuole, fognature, luce elettrica, ristoranti, collegamenti con altri centri dell’impero, telegrafo, telefono, porti, stazioni radio, aeroporti, financo cinematografi e teatri. Crearono nuovi mercati, numerose scuole per indigeni, e per gli indigeni crearono: tubercolosari, ospizi di ricovero per vecchi e inabili al lavoro, ospedali per la maternità e l’infanzia, lebbrosari. Quello di Selaclacà: oltre 700 posti letto e un grandioso istituto per studi e ricerche contro la lebbra. Crearono imprese di colonizzazione sotto forme di cooperative finanziate dallo stato, mulini, fabbriche di birra, manifatture di tabacchi, cementifici, oleifici, coltivando più di 75.000 ettari di terra.
56. Sviluppo aeronautico, navale, cantieristico

Opere politiche e diplomatiche

57. Patti Lateranensi, 11/02/1929
58. Tribunale del popolo
59. Tribunale speciale
60. Emanò il codice penale (1930), il codice di procedura penale (1933, sostituito nel 1989), il codice di procedura civile (1940), il codice della navigazione (1940), il codice civile (1942) e numerose altre disposizioni vigenti ancora oggi (il Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, il Codice della Strada, le disposizioni relative a: polizia urbana, rurale, annonaria, edilizia, sanitaria, veterinaria, mortuaria, tributaria, demaniale e metrica)
61. Conferenza di Losanna
62. Conferenza di Locarno
63. Conferenza di Stresa
64. Patto a quattro
65. Patto anti-Comintern

Opere espansionistiche

66. Riconquista della Libia
67. Conquista dell’Etiopia
68. Guerra di Spagna

Opere economiche e finanziarie

69. Istituto di Ricostruzione Industriale (I.R.I.), 1932
70. Istituto Mobiliare Italiano (I.M.I.), 1933
71. Casse Rurali ed Artigiane, R.D. 26 agosto 1937, n. 1706
72. Riforma bancaria: tra il 1936 e il 1938 la Banca d’Italia passò completamente in mano pubblica e il suo Governatore assunse il ruolo di Ispettore sull’esercizio del credito e la difesa del risparmio
73. Socializzazione delle imprese. Legge della R.S.I., 1944
74. Parità aurea della lira
75. Battaglia del grano
76. 1929: crisi finanziaria mondiale. Il mondo del capitalismo è nel caos: il Duce risponde con 37 miliardi di lavori pubblici e in 10 anni vengono costruite 11.000 nuove aule in 277 comuni, 6.000 case popolari che ospitano 215.000 persone, 3131 fabbricati economici popolari, 1.700 alloggi, 94 edifici pubblici, ricostruzione dei paesi terremotati, 6.400 case riparate, acquedotti, ospedali, 10 milioni di abitanti in 2493 comuni hanno avuto l’acqua assicurata, 4.500 km di sistemazione idrauliche e arginature, canale Navicelli; nel 1922 i bacini montani artificiali erano 54, nel 1932 erano arrivati a 184, aumentati 6 milioni e 663 mila k.w. e 17.000 km di linee elettriche; nel 1932 c’erano 2.048 km di ferrovie elettriche per un risparmio di 600.000 tonnellate di carbone; costruiti 6.000 km di strade statali, provinciali e comunali, 436 km di autostrade. Le prime autostrade in Italia furono la Milano-Laghi e la Serravalle-Genova (al casello di Serravalle Scrivia si trova una scultura commemorativa con scritto ancora “Anno di inizio lavori 1930, ultimato lavori 1933”)
77. Salvò dalla bancarotta l’Ansaldo, il Banco di Roma e l’Ilva (1923-24)
78. Attacco al latifondo siciliano
79. Accordi commerciali con tutti gli Stati compreso l’Urss
80. Pareggio di bilancio già dal 1924

Opere sportive e culturali

81. Costruzione dell’Autodromo di Monza, 10/09/1923
82. Fondazione di CINECITTA’
83. Creazione dell’ente italiano audizione radiofoniche (EIAR), anno 1927
84. Primi esperimenti della televisione che risalgono all’anno 1929 per volere del Duce; nel dicembre del ’38 l’ufficio stampa dell’EIAR comunicò che nei primi mesi del ’39 sarebbero iniziati servizi regolari di televisione. Il 4 giugno 1939 alla Mostra del Leonardo ci furono alcune trasmissione sperimentali, sul Radiocorriere apparvero i programmi e persino le pubblicità di alcuni paleolitici apparecchi televisivi. Purtroppo il progetto venne abbandonato a causa dell’entrata in guerra
85. Istituzione della Mostra del Cinema di Venezia, prima manifestazione del genere al mondo, nata nel 1932 per opera del direttore dell’Istituto Luce, De Feo, e dell’ex ministro delle Finanze Giovanni Volpi di Misurata
86. Creazione dell’albo dei giornalisti, anno 1928
87. Fondazione dell’istituto LUCE, anno 1925
88. Nel 1933 appoggiò la prima trasvolata atlantica compiuta da Italo Balbo (tra l’altro, fu in quella occasione che venne inaugurata la “posta aerea”)
89. Accademia d’Italia (Marconi, Pirandello, Mascagni, ecc.)
90. Littoriali della cultura e dell’arte

Opere di utilità varie

91. Registro per armi da fuoco
92. Istituzione della guardia forestale
93. Istituzione dell’archivio statale, anno 1923
94. Fondazione della FAO
95. Fondazione dei consorzi agrari
96. Annessione della Guardia di Finanza nelle forze armate
97. Istituzione di treni popolari per la domenica con il 70% di sconto, anno 1932
98. Istituì il Corpo dei Vigili del Fuoco.
99. Ammodernò il Pubblico Catasto urbano e dei terreni
100. Mappò tutto il territorio nazionale compilando le mappe altimetriche usate ancora oggi, e che non sono mai state aggiornate da allora.

Adesso, cari compagni, fatevi pure il vostro bel bilancio tenendo conto dei pro e dei contro e ditemi se è davvero così negativo come dite voi. Inoltre, mi fareste per favore un elenco di cosa ha fatto la sinistra in più di 70 anni di democrazia?


 

Le opere del Fascismo, Mai più è stato eguagliato il progresso ottenuto da Mussolini durante il ventennio.ultima modifica: da ereticus3

mercoledì 3 marzo 2021

PLUTOCRAZIA FARISAICA

 

Plutocrazia farisaica


Una corretta inquadratura della storia del Novecento non può prescindere dal mettere nel giusto rilievo l’accorta regia americana per raggiungere il predominio economico mondiale, purtroppo ormai conseguito.
Infatti, a ben vedere, le due guerre mondiali, come ha giustamente rilevato Luigi Saverio(1), si configurano come due episodi convergenti di un unico disegno che ha scatenato le due guerre - ormai riconosciute come vere e proprie guerre civili europee - per ottenere l’abbattimento della supremazia europea ed il conseguente sfaldamento degli imperi coloniali, che apportavano ricchezza al Vecchio Continente, lasciando così campo libero all’affermarsi dell’egemonia economica mondiale di Wall Street.
Questo disegno così articolato e sincronizzato poteva riuscire soltanto con il coordinamento spregiudicato e cinico della massoneria universale, che si è avvalsa di ignominiose collusioni e criminali favoreggiamenti di tanti europei infiltrati nei più alti gradi dell’establishment.(2)
La strategia callida adottata dal “Supremo Grande Oriente Universale” di Wall Street fu semplicemente quella di spingere gli europei a combattersi fino al vicendevole annichilimento, e di intervenire poi, a guerra ormai conclusa, per poter assidersi prepotentemente e pesantemente al tavolo della pace, determinando ogni volta, a Versailles ed a Parigi, le condizioni che avrebbero riacceso le rivalità fra europei.
Si rifletta bene.
Il risultato è sotto gli occhi di tutti.

 

                                                                      MASSONERIA


Volendo esaminare, in particolare gli eventi a noi più vicini e brucianti della seconda guerra mondiale, risalta con immediatezza e chiarezza l’uso strumentale dell’illusorio ideale democratico, liberaleggiante, “libertario”, nella propaganda per abbattere gli stati autoritari. Qui è più difficile riconoscere la linea di fondo della strategia, in quanto l’ideale democratico è stato ormai mitizzato dogmaticamente; il popolo è stato illuso di essere “l’unico depositario del potere” secondo le sue “libere” convinzioni. Ma basta riflettere invece in realtà, sul potere enorme che hanno oggi, in maniera sempre più crescente gli attori della propaganda, (i cosiddetti ”opinion makers”, cioè letteralmente “fabbricanti di opinioni”) per suggerire, diffondere, ribadire e confermare le opinioni del popolo, distratto oltretutto, con l’antica, ma sempre valida strategia del “panem et circenses”, dai pur gravi problemi che l’affliggono.
Oggi i mass-media hanno incapsulato i nostri più profondi convincimenti, i nostri più reconditi pensieri.
Il mito della libertà, della democrazia, dell’indipendenza, si conferma soltanto come un mito, ma l’illusione democratica resta tenacemente incastrata nelle nostre menti offuscate da un diluvio monocorde di informazioni suggestionanti.
Infatti la tanto strombazzata libertà di stampa resta limitata ed in pratica annullata dalla difficoltà di procurarsi i capitali per sopperire ai carichi finanziari necessari per la realizzazione e per la diffusione. Centuplicatamene poi la stampa che conta, e non solo la stampa, ma ancora peggio le radio, le televisioni cosiddette “libere”, il cinema, l’editoria, hanno bisogno di consistenti impegni finanziari geometricamente proporzionali all’importanza del mezzo di suggestione ideologica.
E qui sta il nocciolo della truffa: attraverso un’oculata e attenta inondazione di sovvenzioni occulte si è padroni della stampa e del resto dei mass-media più importanti, la minuta informazione si può lasciare alla libera iniziativa individuale, tanto quel che importa è fabbricare l’opinione di una maggioranza. E non sarebbe importante neanche arrivare a catturare le coscienze della maggioranza del popolo, è sufficiente arrivare a plagiare la maggioranza dei votanti!
Passando alle cifre: in quei paesi, come la stessa America, dove vota poco più del 50 per cento del popolo, basta arrivare a convincerne un 26 per cento per ottenere una maggioranza che autorizzi anche i più criminosi disegni di chi abbia avuto la possibilità finanziaria di asservire mass-media e partiti.
Questo sporco gioco finanziario a maggior ragione ha efficacia nel sostenere qualche partito politico, dove è evidente per chi voglia rifletterci, l’enormità crescente delle spese per necessità organizzative, di propaganda e quant’altro. E’ pur vero che ci sono stati leaders che hanno usufruito di finanziamenti per svolgere un loro disegno politico indipendente, ma la necessità di ottenere e conservare un sostegno finanziario finisce per ridurli al vassallaggio.

Ciò premesso, vogliamo esaminare i retroscena delle vicende che più ci toccano da vicino.
La particolare guerra civile che dilaniò l’Itala fu voluta fortemente dagli angloamericani che la finanziarono largamente e senza rimetterci una lira, anzi guadagnandoci sopra al cambio, e addebitandone gli importi alle finanze già esauste del regno del Sud.
Dunque gli “Alleati” assoldarono mercenari disposti ad assassinare quei compatrioti che, essendo fascisti, non erano disponibili ad accettare il vassallaggio agli americani. Le sanguinose tragedie della guerra civile ebbero anche l’effetto - producente ancora per gli americani - di dilaniare il contesto nazionale italiano, annientandone praticamente la potenzialità di indipendenza e contribuendo ad incrinare ulteriormente il lacerato contesto unitario europeo.
In breve anche quegli illusi partigiani che credevano di impegnarsi nelle lotte fratricide più criminali per ottenere il trionfo del comunismo, finirono invece ciecamente per favorire il trionfo del supercapitalismo internazionale di Wall Street.
Ed il vassallaggio assassino continuò e fu farisaicamente tollerato anche dopo la fine della guerra; e furono tollerate ed avallate le cosiddette corti di assise straordinarie (le minuscole sono d’obbligo). Si otteneva così la selezione e poi l’eliminazione cruenta dei fascisti più convinti ed ideologizzati. Ancora conformemente gli americani non hanno opposta alcuna remora nel consegnare ai partigiani, o alle CAS che li richiedevano, quei prigionieri di guerra che erano reclusi nei loro campi di concentramento. Si otteneva così il doppio effetto di far trucidare i più irriducibili oppositori al capitalismo e di rinfocolare il desiderio di vendetta dei fascisti verso quelli che apparivano idiotamente i responsabili della Mattanza. Ma si generarono inoltre nella massa non impegnata sentimenti di orrore, di repulsione e sbigottimento che hanno contribuito a scavare un solco profondo tra italiani.
Anche questo fece gioco per l’America occupante e padrona. Divide et impera.


 

Tuttavia, paradossalmente, gli oppositori al regime di occupazione nel Sud invaso, fascisti clandestini, non venivano sottoposti a trattamenti altrettanto feroci, nonostante le pene di morte esplicitamente minacciate dai bandi dell’AMGOT (Allied Military Governement of Occupied Territory).
Può sembrare strano, ma i Tribunali Militari Territoriali di Guerra del regno del Sud, strettamente monitorati dal regime di occupazione, in tutti i numerosi processi di cui ebbero ad occuparsi, furono costretti a sconfinare nell’assurdo giuridico pur di evitare le pene di morte previste dal Codice Militare di Guerra per i numerosi fascisti appartenenti a bande armate.
Gli stessi agenti del CIC, il controspionaggio americano, si occuparono spesso di relegare in campo di concentramento per la durata della guerra quei fascisti che potevano costituire una preda per tante corti di giustizia italiane, sottraendoli così al loro zelo antifascista. Esempio paradigmatico è il trattamento riservato a una ventina di fascisti clandestini del Gruppo “Onore” di Roma, inviati in campo di concentramento, suscitando le ire di qualche zelantissimo funzionario di polizia in foia di promozione, di cui sono state rintracciate le testimonianze nell’Archivio Centrale dello Stato. Un altro esempio sensazionale è la vicenda della leggendaria principessa Maria Pignatelli, che, inviata nel tempo in vari campi di concentramento, non fu mai sottoposta a processo.
La spiegazione di tanti paradossi sta nel voler preservare elementi sicuramente anticomunisti, che avevano dato prova di coraggio, forza d’animo e spiccato senso dell’onore e quindi fedeltà alla parola data. E pertanto, tra tanti tiepidi anticomunisti badogliani, ambigui e poco affidabili, gli unici a poter dare una seria garanzia di impegno anticomunista, erano proprio quei fascisti.
Analogamente gli americani dell’OSS si comportarono con gli appartenenti alla Decima, ritenuti giustamente anticomunisti, e in molti casi a torto anche scarsamente ideologizzati in senso fascista.
Quando, nell’immediato dopoguerra, polizia e magistratura neo-democratiche cominciarono ad arrestare un po’ dappertutto i reduci della X Mas che erano tornati alle loro case, il ten. MOVM Luigi Ferraro andò a protestare al Comando Alleato a Venezia, che inviò immediatamente dispacci urgenti a tutte le polizie per effetto dei quali tutti gli arrestati furono prontamente rilasciati. Tutti, tranne il guardiamarina, agente speciale Gino Kalby, rimasto in carcere per la pervicace e puntigliosa opposizione dell’inesorabile maggiore dei carabinieri reali, del C.S. di Napoli, Oreste Pecorella. Atto sovrumano di caparbia testardaggine poliziesca, perfino in contrasto con i suoi diretti padroni dell’OSS!(3)
L’astiosa eccezione, un dettaglio che conferma la regola, vale a dimostrare, ove ce ne fosse bisogno, che gli americani, se avessero voluto, avrebbero potuto salvare tantissime vittime dalla ferocia antifascista. Specialmente dalla ferocia di tanti, come Scalfaro, che avendo operato al servizio della RSI, desideravano allinearsi zelantemente alla moda spietata della nuova opportunità.
A morte! A morte!

Facendo un salto di sessant’anni, la cronaca attuale ci dà conferme chiarissime dei postulati suesposti e sostenuti.
Quando vennero a mancare i finanziamenti dall’Urss, abbiamo potuto assistere al pellegrinaggio di un D’Alema a Wall Street. Avrebbe potuto essere un semplice viaggio da turista, non c’è che dire, nulla autorizza il lettore a drizzare le antenne; c’è di fatto però che si allinearono alla politica americana.oltre Tony Blair laburista d’assalto, anche la smaniosa sinistra europea e l’inclita sinistra italiana.
Ed inconsapevoli soldati inglesi e italiani andarono a morire d’uranio impoverito per Bush.

Più tardi spudoratamente, ma forse sbaglio, un altro leader fece un analogo viaggio di piacere a Wall Street; è stato un errore parlare di sdoganamento, si trattava di un semplice, meritato viaggio di svago, di diporto, di sollazzo se volete, di evasione dopo tanto faticare a tenere unito un partito, che peraltro aveva cominciato a prendere l’aire diportista e vacanziero già a Fiuggi. E senza dubbio fu un viaggio di piacere pure quello in Israele, anche se per uno sfizio “esotico” il leader si fece fotografare con la Chippa.
Fatto sta che il partito adesso non soffre più delle periodiche crisi finanziarie di tanti anni fa. E se proprio capita che qualche crisi locale pur si manifesta, si tratta soltanto di crisi di oppositori, in quanto i cordoni della borsa li tiene ben stretti il leader: sono il suo scettro di comando.
E se pure si dovesse manifestare un dissenso in una qualche fastosa e solenne assemblea nazionale, tutto rientrerà poi a causa della necessaria, canonica contabilizzazione e ripartizione delle spese… democraticamente.

E intanto soldati italiani sono mandati a morire in terre lontane per sostenere la politica USA.
E anche a costo di aggravare la crisi economica dello Stato, il popolo italiano paga le spese perché venga imposta in Iraq e poi magari anche in Iran la democrazia, farisaico strumento di egemonizzazione plutocratica.
La democrazia…un mito. Ma ora sappiamo che cos’è.