lunedì 1 giugno 2026
martedì 19 maggio 2026
Continuano a voler tenere nascoste le verità....
| Continuano a voler tenere nascoste le verità.... |
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da Il Fatto quotidiano. Parma ricorda i repubblichini: lapide
staccata. Caos in Comune, Vignali tace
La stele che ricorda i caduti di Salò è stata staccata dal muro del cimitero da un ventenne: in aula si torna a parlare dell'opportunità di ricordare la Rsi, il sindaco preferisce non rispondere. I consiglieri del Pd abbandonano la seduta, gli antifascisti fermati dalla polizia municipale
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lunedì 11 maggio 2026
PROCESSO ALLA DEMOCRAZIA
PROCESSO ALLA DEMOCRAZIA
Partiamo da un dato di fatto provato ed incontrovertibile, una vera e propria legge naturale: in natura la qualità è inversamente proporzionale alla quantità.
Ne consegue che è statisticamente provato che il giusto, l’intelligente, il bene, l’opportuno e il conveniente risiedono nelle minoranze e mai nelle maggioranze perché le seconde hanno una probabilità molto maggiore di sbagliare.
Un vecchio professore, pieno di anni, di esperienza e di acume diceva:” Quando troppa gente mi da ragione, allora sono quasi sicuro di essere in errore”
In democrazia le decisioni più importanti sono prese dalle maggioranze e quindi, per quanto dianzi dimostrato, dai meno preparati, dai meno intelligenti e dai meno capaci e questo ci sembra il modo migliore per prendere decisioni sbagliate per la comunità.
E’ altrettanto vero che in pratica la maggioranza decide solamente su chi comanderà e che i politici di professione se ne infischiano del concetto di democrazia ed applicano una oligarchia che fa capo a gruppi economici ed ideologici che, una volta al potere, fanno interessi che sono particolari e non generali.
In Italia 70 anni di democrazia hanno ampiamente dimostrato quanto andiamo dicendo con gli scandali, le ruberie, la corruzione ed i comportamenti paramafiosi che hanno devastato il Paese e non hanno invece fatto fare quelle leggi e quelle riforme che sarebbero state necessarie per ben governare!
Ma tutto ciò rimane un’aberrazione, un falso ed una presa per i fondelli in cui nessuno è quello che dice di essere e nessuno fa quello che ha promesso di fare!
Sarebbe allora più logico e soprattutto più onesto riconoscere i limiti intrinsechi della democrazia quanto quelli della possibilità della sua realizzazione pratica e non affidarsi ad essa per il governo delle nazioni.
A questo punto i democratici insorgono dicendo che se non c’è la democrazia, allora c’è la dittatura che è molto peggio,
A parte che, come in tutte le forme di governo il bene o il male non dipende dalla forma, ma sempre dalla natura di chi comanda e noi possiamo citare dittatori ottimi come Benito Mussolini che tanto di buono e di bene ha fatto per l’Italia ed agli italiani come dimostrano non le chiacchere, ma la mole di leggi e di riforme realizzate nei venti anni di suo governo, resta il fatto che le dittature presuppongono un dittatore che non sempre è presente e disponibile in quanto per esserlo si debbono avere delle qualità di personalità, di capacità di comando e di intelligenza strategica che non sono sempre alla portata di qualcuno.
Ma la ragione per la quale i democratici si sbagliano ( ed appartenendo ad una maggioranza si capisce bene il perché sempre in ragione che in natura la qualità è inversamente proporzionale alla quantità ) è che la dittatura NON è l’unica alternativa alla democrazia.
Noi riteniamo che l’alternativa più valida alla democrazia sia invece la MERITOCRAZIA.!
Partiamo con un esempio per non perderci subito nella teoria.
Il generale Josef Radetzky che fu governatore del Lombardo Veneto per conto dell’impero austriaco, aveva poteri assoluti e governò bene quelle terre tanto da lasciare un’eredità di ottima amministrazione e di progresso economico tra le più fiorenti d’Italia.
Egli non aveva bisogno di elargire favori a nessun politico ed a nessun faccendiere per conservare la sua carica che gli era stata affidata dall’imperatore per le sue qualità e le sue capacità e quindi il suo unico scopo era quello di dimostrare che la sua amministrazione era corretta e la migliore possibile tramite i risultati positivi ottenuti.
Se il governo delle nazioni, delle regioni e dei comuni fosse attribuito a persone scelte tramite una selezione meritocratica, così come pure avvenisse per i parlamentari, allora non dovremmo assistere allo scambio di favori per ottenere i voti e gli incarichi e si trancerebbe alla base uno dei principali motivi del malgoverno.
D’altronde quando uno di noi deve decidere da quale medico farsi curare, o quale ingegnere assumere per costruirsi la casa od a quale avvocato affidare una causa importante, la prima informazione che assume è se e quanto quella persona sia capace ed esperta.
Non si vede perché non debba usare lo stesso metodo per amministrare la cosa pubblica ed il governo del Paese.
Si potrà discutere su quale possa essere il metodo migliore per raggiungere tale obiettivo, ma l’importante è di incamminarsi sulla strada giusta, nella giusta direzione e con un preciso traguardo da raggiungere anziché insistere a rimanere in una condizione come la democrazia virtuale in cui ci troviamo che non può che dare frutti avvelenati!
Un grande statista del passato, il Tayllerand soleva dire: ” La democrazia è l’arte di contare i nasi anziché i cervelli “
Alessandro Mezzano
giovedì 30 aprile 2026
Elenco soldati Fascisti uccisi a partire dal 25 aprile 1945 -
Località Nome Reparto Data morteAntrona Piana Melis Ignazio Appuntato GdF 15/08/45Baveno Vitale Carmine Maggiore Btg."M" 25/04/45" " Lora Lamia Maggiore Div.Monterosa 12/05/45" " Bellotti Giorgio Milite Gnr 13/05/45" " Pezzullo Mario Milite Gnr 24/05/45Cambiasca Buzzi Giovanni Sergente Gnr 10/05/45" " Colombo Arturo Brigata Nera 10/05/45" " Montanari Pietro Brigata Nera 10/05/45" " Revelli Lorenzo Milite Gnr 10/05/45" " Cappelli Giuseppe Brigata Nera 15/05/45" " Pozzi Emilio Brigata Nera 15/05/45" " Pozzi Giovanni Colonnello Brigata Nera 15/05/45" " Falzone Franco Milite Gnr 19/05/45" " Genta William Milite Gnr 19/05/45Domodossola Bellotti Maresciallo P.S. 25/04/45" " Bronzi Capitano Gnr 25/04/45" " Faraboni Comandante Carcere 25/04/45" " Spinelli Capitano P.S. 25/04/45" " Marta Giulio Milite Gnr 27/05/45Gravellona Toce Quirini Cesare Milite Gnr 06/05/45" " Giacona Giacomo Maresciallo Gnr 08/05/45" " Florian Eurio Milite Gnr 10/05/45Madonna del Sasso Cavallero Brigata Nera 30/04/45" " Besana Francesco Brigata Nera 12/05/45Mergozzo Corsini Oliviero Tenente Paracadutista 17/05/45Pieve Vergonte Canapa Francesco Brigata Nera 09/05/45" " Conti Angelo Brigata Nera 09/05/45" " De Meo Giuseppe Brigata Nera 09/05/45" " Di Giovanni Carlo Brigata Nera 09/05/45" " Francia Pietro Brigata Nera 09/05/45" " Micale Giovanni Brigata Nera 09/05/45" " Perlini Vittorio Brigata Nera 09/05/45" " Princigalli Giovanni Brigata Nera 09/05/45" " Serafini Amelio Brigata Nera 09/05/45" " Tesoro Alfredo Brigata Nera 09/05/45" " Tesoro Giuseppe Brigata Nera 09/05/45Quarna Lubelli Giovanni Milite Gnr 05/05/45Stresa Arborio Emilio Maresciallo B.N. 14/05/45Verbania-Pallanza Scotti Milite Gnr 25/04/45" Zingrilli Domenico Milite Gnr 26/04/45" Della Guardia Antonio Milite Gnr 27/04/45" Ferrini Strambi G. Colonnello B.N. 04/05/45" Cardano Gianfranco Legione E.Muti 09/05/45" Seschleifer Alfredo Camicia Nera 09/05/45" Soldati Orfeo Camicia Nera 09/05/45" Grisoni Aldo Sergente B.N. 11/05/45" Rota Ernesto Camicia Nera 11/05/45" Rota Oliviero Camicia Nera 11/05/45Verbania-Unchio Balzani Arnaldo Milite Gnr 19/05/45" " Malatesta Aldo Milite Gnr 19/05/45" " Casadei Elio Milite Gnr 19/05/45" " De Sirio Michelangelo Milite Gnr 19/05/45" " Minguzzi Arrigo Milite Gnr 19/05/45" " Morandi Mario Milite Gnr 19/05/45" " Orioli Ettore Brigata Nera 19/05/45" " Rubboli Carlo Milite Gnr 19/05/45" " Sacchetto Maurizio Milite Gnr 19/05/45" " Sacchini Mario Brigata Nera 19/05/45" " Zaghini Mario Milite Gnr 19/05/45" " Zanotti Giuliano Milite Gnr 19/05/45" " Belienghi Giulio Capitano Gnr 21/05/45" " Camerini Remo Brigata Nera 21/05/45" " Corti Angelo Brigata Nera 21/05/45" " Monfardini Elpidio Brigata Nera 21/05/45" " Ferro Guido Maggiore Gnr 21/05/45" " Seveso Luigi Brigata Nera 21/05/45Verbania-Fondotoce Rovellini Francesco Milite Gnr 27/05/45" " De Cristo Domenico Sergente Gnr 02/11/45Il totale dei militari Fascisti uccisi nel Vco a partire dal 25 aprile è di 68.A parte inviamo anche elenco dei 37 civili Fascisti uccisi dopo il 25 aprile 1945.Questi numeri sono per difetto perché ad essi vanno aggiunti i 19 morti Fascisti sepolti come "Ignoti" nei vari cimiteri della Provincia.Adriano Rebecchi MartinelliFederazione Continuità Ideale della RSI del Verbano-Cusio-Ossola
lunedì 20 aprile 2026
25 APRILE , COSA FU LA RESISTENZA
COSA FU LA RESISTENZA
Ogni Anno, al 25 Aprile, siamo costretti ad assistere alle celebrazioni della resistenza che viene dipinta come il “moto popolare per combattere la dittatura del Fascismo”.
Presidenti della repubblica, capi di governo, politici di ogni colore, istituzioni, giornali e televisioni sono tutti li a versare fiumi di miele e di retorica e ad esaltare gli obiettivi di una guerra civile che ha portato sangue e lutti in tutta l’Italia.
Nessuno che parli degli eccidi, dei massacri, degli stupri e delle eliminazioni politiche che si sono verificati nei mesi successivi e se non ci fossero stati alcuni scrittori coraggiosi che li hanno documentati e denunciati, senza per altro potere essere confutati, questi orrori sarebbero restati nel silenzio di un oblio complice e bugiardo ..!
Ma, a parte le mostruosità il cui esempio sintomatico dell’atmosfera di quei giorni è lo scempio di piazzale Loreto che ci condanna per sempre al ludibrio ed alla vergogna internazionali, proviamo ad analizzare quanto siano accettabili le tesi ufficiali secondo cui la resistenza fu lotta di popolo avente lo scopo di ridare la libertà dalla dittatura fascista agli italiani.
Lotta di popolo:
Come è certificato dalle fonti ufficiali, la componente NON comunista nella resistenza fu molto piccola, subordinata e condizionata ( ricordiamo qui gli assassinii di partigiani non comunisti da parte dei comunisti come quelli di Malga Porzius ed altri tanto che Moranino, poi Onorevole, fu costretto alla fuga nei Paesi dell’est per sfuggire al carcere ) ma al contrario la componente comunista nella popolazione era minima e gli stessi risultati elettorali del primo dopo guerra danno alla componente comunista risultati minoritari.
Per tanto se nella resistenza i comunisti erano maggioranza assoluta ma nelle elezioni il comunismo realizzò risultati minimali ciò significa che la lotta antifascista NON fu sostenuta dalla maggioranza degli italiani, ma solamente da una piccola minoranza.
Ecco così sfatato il mito della “Lotta del popolo” !!!
Obiettivo di ridare la libertà agli Italiani:
Il fatto che la parte assolutamente preponderante dei partigiani fosse di estrazione comunista e di quel partito comunista retto da Palmiro Togliatti, membro del Comintern sovietico ( Stalin in persona gli offrì nel 1947 la carica di segretario del Cominform ) dimostra oltre ogni ragionevole dubbio che lo scopo dei partigiani comunisti, che ripetiamo erano in assoluto quelli che comandavano nella resistenza, non era quello di ridare la libertà agli italiani, ma bensì quello di sostituire alla dittatura Fascista quella ben più dura e totale del comunismo di Stalin !!
Fu solamente per il “tradimento” dello stesso Stalin che nel Febbraio 1945 a Yalta si accordò con Roosvelt e Churcill lasciando, in cambio dei paesi dell’Est, il controllo dell’Italia agli Alleati che il disegno della resistenza italiana NON andò a buon fine ..!!
Palmiro Togliatti, da buon maggiordomo di Stalin dovette accettare “ob torto collo” quelle condizioni e dovette affrettarsi a promulgare una amnistia per cancellare i reati commessi dai partigiani nel corso della guerra civile e subito dopo la sua fine.
Come si vede, di due delle tesi che ogni 25 Aprile ci vengono sbandierate dalle istituzioni ufficiali della repubblica, nessuna è accettabile e veritiera.
La storia, quando si tacerà lo starnazzare della politica e delle istituzioni che sul mito della resistenza vivono a sbafo da sempre, farà chiarezza e la verità verrà finalmente a galla.
Noi la conosciamo da sempre e non siamo colpevoli se tanti italiani si bevono le menzogne che vengono vendute preconfezionate nel supermercato della politica ..!
Alessandro Mezzano
venerdì 17 aprile 2026
E’ VERAMENTE RISORTO!
E’ VERAMENTE RISORTO!

O notte beata, tu sola hai meritato di conoscere
il tempo e l’ora in cui Cristo è risorto dagli inferi.
Di questa notte è stato scritto: la notte splenderà come il giorno,
e sarà fonte di luce per la mia delizia.
Il santo mistero di questa notte sconfigge il male,
lava le colpe, restituisce l’innocenza ai peccatori,
la gioia agli afflitti.
Dissipa l’odio, piega la durezza dei potenti,
promuove la concordia e la pace.
O notte veramente gloriosa,
che ricongiunge la terra al cielo e l’uomo al suo creatore (Exsultet)
Oggi, l’Angelo di Dio annuncia la Resurrezione dell’Unico Cristo Signore! Questo evento ha “rifatto la faccia della Terra”, da questo evento discendono tutti i tratti della nostra Civiltà, che è modellata, fatta, fondata sul Santo Triduo! La nostra Civiltà, Romana, Cristiana, Cattolica, si fonda non su “favole” (Cit. San Pietro), ma sulla Verità! Tra gli innumerevoli mali diffusi dal cosiddetto “secolo dei lumi”, esiste quello dello spargimento proprio delle “favole” spacciate invece per “ragione”, “scienza”. Invece, tale “ragione” non è quella Vera, quella che è “Ancella della Fede” e ne descrive i fatti, ma è quella della infinita presunzione dell’uomo, che, lasciato il suo Creatore e Redentore, ne diventa una scimmiottatura. Cristo è VERAMENTE Risorto! Questo rispondono i Cristiani! Perchè la Fede non è su “chi non si conosce”, ma sulla Verità!
San Paolo, ne parla direttamente: Cristo è Risorto, lo vide San Pietro, gli Apostoli, poi lo videro e toccarono “più di 500 fratelli”. Ma se questo non bastasse, se i Testimoni non bastano, se i fatti da loro riportati, e i relativi riscontri, non bastano, allora il Figlio dell’Altissimo rende Lui stesso testimonianza. La venerazione delle Reliquie è esattamente questo: la Ragione che è sposa della Fede! Il Lenzuolo che avvolse quel Santissimo Corpo, la testimonianza della Luce che, letteralmente, esplose, quella Santissima Notte, è donato da Cristo stesso ai suoi, che andarono a venerarlo al Sepolcro, il mattino di Pasqua. Essi videro e credettero. Videro il Lenzuolo svuotato del Santo Corpo e il Sudario nella stessa posizione. Videro e credettero. La Santa Reliquia, custodita e venerata, è l’altro Dono dell’Onnipotente, per mostrare a chi ha dura cervice, la Verità. Tutto, in questo giorno, viene ricapitolato. Roma, madre della Civiltà, diviene Sede della Vera Fede. Questo benedetto connubio, oggi, 21 aprile, trova particolare significazione. Pasqua di Cristo, dopo il Natale di Roma, che diventa culla della Fede. E a questo, si dovrà tornare, per proseguire il cammino!

venerdì 10 aprile 2026
PROCESSO ALLA DEMOCRAZIA
PROCESSO ALLA DEMOCRAZIA
Partiamo da un dato di fatto provato ed incontrovertibile, una vera e
propria legge naturale: in natura la qualità è inversamente
proporzionale alla quantità.
Ne consegue che è statisticamente provato che il giusto, l’intelligente,
il bene, l’opportuno e il conveniente risiedono nelle minoranze e mai
nelle maggioranze perché le seconde hanno una probabilità molto maggiore
di sbagliare.
Un vecchio professore, pieno di anni, di esperienza e di acume diceva:”
Quando troppa gente mi da ragione, allora sono quasi sicuro di essere in
errore”
In democrazia le decisioni più importanti sono prese dalle maggioranze e
quindi, per quanto dianzi dimostrato, dai meno preparati, dai meno
intelligenti e dai meno capaci e questo ci sembra il modo migliore per
prendere decisioni sbagliate per la comunità.
E’ altrettanto vero che in pratica la maggioranza decide solamente su
chi comanderà e che i politici di professione se ne infischiano del
concetto di democrazia ed applicano una oligarchia che fa capo a gruppi
economici ed ideologici che, una volta al potere, fanno interessi che
sono particolari e non generali.
In Italia 70 anni di democrazia hanno ampiamente dimostrato quanto
andiamo dicendo con gli scandali, le ruberie, la corruzione ed i
comportamenti paramafiosi che hanno devastato il Paese e non hanno
invece fatto fare quelle leggi e quelle riforme che sarebbero state
necessarie per ben governare!
Ma tutto ciò rimane un’aberrazione, un falso ed una presa per i fondelli
in cui nessuno è quello che dice di essere e nessuno fa quello che ha
promesso di fare!
Sarebbe allora più logico e soprattutto più onesto riconoscere i limiti
intrinsechi della democrazia quanto quelli della possibilità della sua
realizzazione pratica e non affidarsi ad essa per il governo delle nazioni.
A questo punto i democratici insorgono dicendo che se non c’è la
democrazia, allora c’è la dittatura che è molto peggio,
A parte che, come in tutte le forme di governo il bene o il male non
dipende dalla forma, ma sempre dalla natura di chi comanda e noi
possiamo citare dittatori ottimi come Benito Mussolini che tanto di
buono e di bene ha fatto per l’Italia ed agli italiani come dimostrano
non le chiacchere, ma la mole di leggi e di riforme realizzate nei venti
anni di suo governo, resta il fatto che le dittature presuppongono un
dittatore che non sempre è presente e disponibile in quanto per esserlo
si debbono avere delle qualità di personalità, di capacità di comando e
di intelligenza strategica che non sono sempre alla portata di qualcuno.
Ma la ragione per la quale i democratici si sbagliano ( ed appartenendo
ad una maggioranza si capisce bene il perché sempre in ragione che in
natura la qualità è inversamente proporzionale alla quantità ) è che la
dittatura NON è l’unica alternativa alla democrazia.
Noi riteniamo che l’alternativa più valida alla democrazia sia invece la
MERITOCRAZIA.!
Partiamo con un esempio per non perderci subito nella teoria.
Il generale Josef Radetzky che fu governatore del Lombardo Veneto per
conto dell’impero austriaco, aveva poteri assoluti e governò bene quelle
terre tanto da lasciare un’eredità di ottima amministrazione e di
progresso economico tra le più fiorenti d’Italia.
Egli non aveva bisogno di elargire favori a nessun politico ed a nessun
faccendiere per conservare la sua carica che gli era stata affidata
dall’imperatore per le sue qualità e le sue capacità e quindi il suo
unico scopo era quello di dimostrare che la sua amministrazione era
corretta e la migliore possibile tramite i risultati positivi ottenuti.
Se il governo delle nazioni, delle regioni e dei comuni fosse attribuito
a persone scelte tramite una selezione meritocratica, così come pure
avvenisse per i parlamentari, allora non dovremmo assistere allo scambio
di favori per ottenere i voti e gli incarichi e si trancerebbe alla base
uno dei principali motivi del malgoverno.
D’altronde quando uno di noi deve decidere da quale medico farsi curare,
o quale ingegnere assumere per costruirsi la casa od a quale avvocato
affidare una causa importante, la prima informazione che assume è se e
quanto quella persona sia capace ed esperta.
Non si vede perché non debba usare lo stesso metodo per amministrare la
cosa pubblica ed il governo del Paese.
Si potrà discutere su quale possa essere il metodo migliore per
raggiungere tale obiettivo, ma l’importante è di incamminarsi sulla
strada giusta, nella giusta direzione e con un preciso traguardo da
raggiungere anziché insistere a rimanere in una condizione come la
democrazia virtuale in cui ci troviamo che non può che dare frutti
avvelenati!
Un grande statista del passato, il Tayllerand soleva dire: ” La
democrazia è l’arte di contare i nasi anziché i cervelli “
Alessandro Mezzano

















