sabato 10 ottobre 2026

LA SANITA' DELLA REPUBBLICA LIBERTARIA

 


Sanità italiana

La grande malata!

La Sanità pubblica in Italia vive una crisi profonda e strutturale che, come ha scritto la prestigiosa rivista medico scientifica inglese “The Lancet”, rischia di farle perdere la sua natura universalistica.

Negli ultimi 10 anni sono stati chiusi 74 Ospedali e 113 Pronto soccorso e sono stati eliminati circa 10.000 posti letto, mentre nelle rimanenti strutture ospedaliere molti reparti si trasformano spesso in parcheggi per quei malati che non trovano alcuna risposta o assistenza al di fuori delle strutture cliniche, a causa della scarsa rete di medicina “territoriale” e ai ritardi nella messa a regime delle 1224 “Case della Salute” (create principalmente grazie ai fondi europei del PNRR) che faticano a essere operative a pieno regime a causa delle carenze di organico.

A quanto sopra si aggiungono la carenza di personale medico-infermieristico, le liste d'attesa infinite, i divari regionali, le retribuzioni che sono tra le più basse in Europa, turni massacranti degli operatori che spingono alla fuga verso la più remunerativa Sanità privata.

Il risultato è che oltre 5,8 milioni di Italiani rinunciano a curarsi e altri milioni, a causa delle lunghe liste di attesa, sono costretti a rivolgersi alla costosa sanità privata, mentre le statistiche dicono che le carenze organizzative e strutturali ed i ritardi nelle diagnosi possono causare fino al 7,2% di casi di invalidità permanente e fino al 16,5% di cause di morte.

All'origine di tutto c'è la carenza di risorse o sotto-finanziamento, con la spesa sanitaria pubblica che in Italia nel 2025 è stata del 6,2% del PIL-Prodotto Interno Lordo-, in leggero calo rispetto al 6,3% del 2024, mentre la media dei Paesi europei e OCSE è del 7,1%.

Nel 2025 la spesa sanitaria in Italia, calcolata in dollari, è stata di 3.952 dollari per abitante, inferiore di 909 dollari alla media OCSE e di 1.013 dollari rispetto alla media europea.

Entrando nello specifico:

* la spesa sanitaria per il 2026 è stimata a circa 148,5 miliardi di euro, con un lieve aumento al 6,4% del PIL, ma rimane insufficiente per coprire l'aumento dei costi reali a causa dell'aumento dell'inflazione, del costo dei farmaci e dell'energia;

* l'Italia per spesa sanitaria rimane l'ultima tra i Paesi del G7 e al 15esimo posto tra i 27 Paesi dell'Unione Europea;

* molti Ospedali e ASL-Aziende Sanitarie Locali- hanno gravi problemi di bilancio o disavanzi strutturali e accumulano miliardi di debiti nei confronti delle aziende che forniscono dispositivi medici, farmaci e servizi, con tempi di pagamento che in alcune Regioni superano persino i limiti di legge;

* secondo i dati della Corte dei Conti e la Federazione Nazionale Ordini Professioni Infermieristiche, in Italia mancano attualmente circa 25.000-30.000 Medici, soprattutto in settori specifici come la “medicina d'emergenza-urgenza” e mancano tra 60.000-65.000 Infermieri;

anche l'aumento delle cause legali e la mancata depenalizzazione dell'atto medico spingono i professionisti all'abbandono soprattutto dei “reparti di emergenza”;

* mancano anche circa 5.700 “Medici di famiglia” e quelli attivi lamentano gli eccessi di burocrazia e le incombenze amministrative che distolgono dal tempo da dedicare al paziente e questo mentre la popolazione anziana aumenta e con essa le malattie croniche;

Come scritto all'inizio la Sanità italiana, che una volta riceveva molti apprezzamenti anche dall'estero, rischia così di perdere la sua natura universalistica alla faccia dell'art.32 della Costituzione italiana che recita : “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività', e garantisce cure gratuite agli indigenti”.

--------------------------------------------------------------------------------------------------------