venerdì 5 agosto 2016

ISLAM RELIGIONE DI PACE ?

ISLAM RELIGIONE DI PACE ? 

 Blog politicamente scorretto contro la dittatura del pensiero unico, coordinato dall' avvocato Edoardo Longo.


Colpisce stamattina la visita di Papa Francesco al Santuario di Jasna Gora, dove si trova custodita l'immagine della Vergine colpita e sfregiata nel volto, tanto cara ai cattolici polacchi. La santa icona della Madonna, nel corso dei secoli è diventata il segno identitario del popolo oppresso dai vari regimi e dalle ideologie, possa suscitare nel cuore del vescovo di Roma, sentimenti di profonda fede, senza la quale non è possibile costruire la città di Dio. Abbiamo bisogno di edificare ponti, poggiati su Cristo, pietra e roccia irrinunciabile della salvezza dell'uomo. L'immensa moltitudine di fedeli, sacerdoti e vescovi, raccolti in preghiera ai piedi di Maria, ottengano dal cielo la grazia di non rifiutare le radici su cui è edificata la Chiesa e l'Europa.

Ricordiamo Padre Jacques, ucciso in odio alla fede. La testimonianza di questo umile servitore del Vangelo, non può passare inosservata. Il suo sacrificio possa risvegliare la gioia di essere cristiani. Il sangue versato ai piedi dell'altare si è mescolato con quello del Signore Gesù morto sulla Croce, per la salvezza del mondo. Certamente affermare questa verità potrebbe urtare il politicamente corretto, che in tutti i modi cerca di cancellare la presenza cristiana in occidente.



La minimizzazione del martirio, chiamando a difesa forme di prudenza per non accentuare lo scontro; la continua battaglia mediatica, tesa a nascondere la portata gravissima dell'evento, riducendolo ad un gesto folle di squilibrati, che guarda caso entrano in chiesa seminando terrore al grido di Allah Akbar, e procedendo allo sgozzamento di un ministro di Dio dopo il deciso rifiuto ad inginocchiarsi, mentre l'altro terrorista recita versi del Corano, non può essere un episodio grave isolato, senza nessun significato religioso. Purtroppo e lo diciamo con dolore, è stato compiuto in nome di Allah.

Il martirio di Pere Jacques ha un significato preciso: l'eliminazione fisica è una forma di conquista e di sottomissione. Da questa prospettiva è necessaria una seria riflessione sul tema dell'integrazione. Chi viene accolto, come avviene nelle nazioni a maggioranza musulmana, deve accettare i valori e le tradizioni del paese ospitante. Senza esitazioni. Invece in Europa avviene l'esatto contrario: procedere in questa direzione viene etichettato come fondamentalismo o peggio come razzismo. Ribadiamo il dovere umano e cristiano di accogliere i profughi. Ma con l'attenzione di non far entrare quanti hanno intenzione di compiere azioni malvage e violente contro gli infedeli.


Ritorna allora quanto mai attuale il discorso di Benedetto XVI a Ratisbona. L'Islam per essere religione di pace, a partire dalla fede, ha il dovere di scartare ed eliminare la violenza dalla sua compagine sociale e religiosa. L'esempio di Padre Jacques, possa aprire la porta del cuore di quanti per paura fuggono davanti al male e si riparano dietro il perbenismo ideologico che non permette di agire secondo lo spirito del Vangelo. Abbiamo la responsabilità di gridare la verità dai tetti perché la Parola di Dio è come una spada a doppio taglio che chiede di aderire alla luce e rifiutare le tenebre. Coraggio! Il Signore è con noi. Non abbandona i suoi figli. E a quanti sono fedeli riserva il premio eterno della gloria. Dopo la tempesta arriva sempre il sereno.


Don Salvatore Lazzara

SAN FRANCESCO E IL SULTANO


Il Sultano d'Egitto sottopose a Francesco D'Assisi un'altra questione: "II vostro Signore insegna nei Vangeli che voi non dovete rendere male per male, e non dovete rifiutare neppure il mantello a chi vuol togliervi la tonaca, dunque voi cristiani non dovreste imbracciare armi e combattere i vostri nemici".
Rispose San Francesco: "Mi sembra che voi non abbiate letto tutto il Vangelo.

Il perdono di cui Cristo parla non è un perdono folle, cieco, incondizionato, ma un perdono meritato.

Gesù infatti ha detto: "Non date ciò che è santo ai cani e non gettate le vostre perle ai porci, perché non le calpestino e, rivoltandosi, vi sbranino". Infatti il Signore ha voluto dirci che la misericordia va dispensata a tutti, anche a chi non la merita, ma che almeno sia capace di comprenderla e farne frutto, e non a chi è disposto ad errare con la stessa tenacia e convinzione di prima. Altrove, oltretutto, è detto: "Se il tuo occhio ti è occasione di scandalo, cavalo e gettalo lontano da te”.

E, con questo, Gesù ha voluto insegnarci che, se anche un uomo ci fosse amico o parente, o perfino fosse a noi caro come la pupilla dell'occhio, dovremmo essere disposti ad allontanarlo, a sradicarlo da noi, se tentasse di allontanarci dalla fede e dall'amore del nostro Dio. 

Proprio per questo, i cristiani agiscono secondo massima giustizia quando vi combattono, perché voi avete invaso delle terre cristiane e conquistato Gerusalemme, progettate di invadere l’Europa intera, oltraggiate il Santo Sepolcro, distruggete chiese, uccidete tutti i cristiani che vi capitano tra le mani, bestemmiate il nome di Cristo e vi adoperate ad allontanare dalla sua religione quanti uomini potete.

Se invece voi voleste conoscere, confessare, adorare, o magari solo rispettare il Creatore e Redentore del mondo e lasciare in pace i cristiani, allora essi vi amerebbero come se stessi".

(Numero 2691 delle Fonti Francescane)

MUSSULMANI " MODERATI".......


Islam : una religione di pace ? 

[...] Emblematico un aneddoto che ebbe a raccontare tempo fa Messori..

Un amico francese, religioso cattolico a Gerusalemme e noto biblista, mi raccontava di recente che , nel loro convento, serviva da sempre, come factotum, un ormai anziano musulmano. Onesto, gran lavoratore, di tutta fiducia, faceva ormai parte della famiglia e tutti quei religiosi gli volevano bene, sinceramente ricambiati.

Un venerdì, l’uomo tornò dalla moschea con un’aria accasciata. Il superiore della casa, insistendo, riuscì a farlo parlare. Disse: <<Oggi l’imàm che dirige la preghiera ci ha detto, nella predica, che nel giorno del trionfo di Allah e del suo Profeta, nel giorno che presto verrà e in cui libereremo questa Santa Città da ebrei e cristiani, tutti gli infedeli che non faranno subito professione di fede dovranno essere uccisi.

Così vuole il Corano cui noi tutti dobbiamo obbedire>>. Una pausa, e poi: «Ma non tema, padre , sa che io vi voglio bene , so come fare, se dovrò sopprimervi troverò il modo di non farvi soffrire».

L’aneddoto, purtroppo, è autentico”.

Nessun commento:

Posta un commento