giovedì 25 giugno 2026

La fiera delle illusioni!

 


La fiera delle illusioni!

Giorgia Meloni si avvia a festeggiare il primato di Governo più longevo nella storia della Repubblica Italiana, ma il suo Governo si avvicina a quella data piuttosto acciaccato.

Tra le cause principali la vittoria del “NO” nel Referendum sulla Riforma della Giustizia, la delusione procuratagli dagli eccessi dei sui amici Trump e Netanyahu, l'uscita di scena dell'altro suo amico Orban e la mancata uscita dell'Italia dalla procedura d'infrazione europea per “debito eccessivo”.

A questo punto la Presidente del Consiglio ha reagito grintosamente annunciando una serie di provvedimenti che dovrebbero rilanciare l'Italia e rispondere ai tanti bisogni del popolo italiano, dall'intervento sulle “accise” di benzina e gasolio al “piano casa”, dal contrasto al “lavoro povero” alla “sicurezza”, dagli “incentivi per le assunzioni” a quelli per gli “investimenti”.

Accise : la Meloni aveva costruito i suoi successi elettorali anche sulla promessa dell'abolizione delle accise ma si sta limitando solo a piccoli sconti provvisori e dell'abolizione non se ne parla!

Piano casa : Il Governo ha annunciato l'ambizioso progetto di rendere disponibili 100.000 nuovi alloggi entro i prossimi 10 anni, con uno stanziamento di 10 miliardi di euro, progetto che prevede il recupero e la ristrutturazione di 60.000 immobili attualmente inutilizzati e fatiscenti, la costruzione di nuovi alloggi a canone calmierato e una più veloce “liberazione” degli immobili occupati abusivamente.

Un Piano ambizioso che si scontra però con la realtà degli Enti interessati che non solo faticano a costruire nuove case ma riescono a mala pena a gestire il patrimonio esistente.

Lavoro povero : Il Governo Meloni in questi anni ha sempre rifiutato l'introduzione in Italia del “salario minimo”, che è in vigore in 22 delle 27 Nazioni dell'Unione Europea, ma non poteva continuare a ignorare l'emergenza del lavoro povero e quindi ha tirato fuori dal cilindro il “salario giusto” ma, considerato che salari e stipendi italiani sono tra i più bassi in Europa, quale potrà mai essere il “salario giusto” per gli oltre 3 milioni di lavoratori che pur avendo un impiego vivono in povertà.

Sicurezza : Il Governo con il quarto “decreto sicurezza” ha promesso l'assunzione di altri 27.000 addetti alle varie Forze dell'Ordine, ma si tratta in gran parte della sostituzione di quelli che vanno in pensione.

Incentivi per le assunzioni e gli investimenti :

In buona parte sono semplicemente la proroga o l'aumento degli incentivi già in essere.

Come si vede sono provvedimenti essenzialmente propagandistici e che si scontrano con la realtà di un'Italia che ha il secondo debito pubblico più alto in Europa (peggio di noi solo la Grecia), che ha oramai esaurito i 194 miliardi di fondi europei del PNRR che ci hanno dato ossigeno in questi 5 anni, che fa fatica a crescere con un PIL previsto allo 0,6%, il più basso di tutta l'Unione Europea dove il Pil crescerà dell'1,1% e, infine, con un rapporto Debito/Pil che è aumentato al 137,1% e che è previsto salirà al 138,5%.

A tutto quanto sopra bisogna poi aggiungere le criticità dovute alla difficile situazione internazionale, stravolta dalla demenziale politica dei “dazi” e dalle avventure guerresche del sempre più delirante Presidente Usa Trump, dal quale la Meloni sembra ora voler finalmente prendere le distanze (anche se con troppo ritardo!), mentre l'Italia è finita ai margini in Europa per i tentennamenti sulle scelte di fondo, per le negative amicizie con i Partiti anti-europeisti, per il rifiuto alla sospensione del Trattato commerciale con Israele proposto da altri Paesi europei e per il parere contrario che l'Italia ha dato sull'abolizione di quel “diritto di veto” che paralizza le principali scelte dell'Unione Europea, che tuttora devono essere prese all'unanimità.

Secondo i suoi sostenitori quella della Meloni è una intelligente presa di coscienza della realtà e un deciso cambio di passo ma, dietro al fumo propagandistico, c'è solo l'ennesima “fiera delle illusioni” e la volontà di mantenere comunque il potere, anche con il ricorso ad una nuova Legge elettorale “porcata” che introdurrebbe un forte “premio di maggioranza”, che consentirebbe di governare anche contro la maggioranza del popolo italiano.

Adriano Rebecchi Martinelli



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