(...) Noi abbiamo
propugnato l'egemonia europea, rivolgendoci a un'Europa
che era stata ormai americanizzata o sovietizzata, senza
considerare che questa Europa era diventata serva degli
Usa o dell'Urss perché i popoli e le nazioni europee
avevano assorbite-successivamente, ma non
conseguentemente, alla sconfìtta militare - le
esportazioni ideologiche degli Usa e dell'Urss...
E' giunto il momento di terminare di baloccarci col
fantoccio Europa o di fare gargarismi colla sua
espressione vocale.
Con l'Europa illuminista noi non abbiamo nulla a che
fare.
Con l'Europa democratica noi non abbiamo nulla a che
vedere.
Con l'Europa mercantilistica, con l'Europa del
colonialismo plutocratico: nulla da spartire.
(...)
L'Europa è una vecchia baldracca che ha puttaneggiato in
tutti i bordelli e che ha contratto tutte le infezioni
ideologiche - da quelle delle rivolte medievali dei
Comuni a quelle delle monarchie nazionali antimperiali;
dall'illuminismo al giacobinismo, alla massoneria, al
giudaismo, al sionismo, al liberalismo, al marxismo.
Una baldracca, il cui ventre ha concepito e generato la
rivoluzione borghese e la rivolta proletaria; la cui
anima è stata posseduta dalla violenza dei mercanti e
della ribellione degli schiavi. E noi, a questo punto
vorremmo redimerla, sussurrandole parole magiche,
dicendole, per esempio, che essa deve concedersi
esclusivamente agli 'europei'... da Brest a Bucarest??!
! !...Noi abbiamo alzata la bandiera dell'Europa senza
comprendere che questa non poteva rappresentare per noi
alcun significato valido ed omogeneo: senza osservare
quanti fossero i fili e i lacci da cui era composto il
suo tessuto stracciato e quanto sterco esso nascondeva!
(...)
Franco Freda
tratto da: "La disintegrazione del sistema" - 196
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