lunedì 27 luglio 2026

FRANCO FREDA

 

(...) Noi abbiamo propugnato l'egemonia europea, rivolgendoci a un'Europa che era stata ormai americanizzata o sovietizzata, senza considerare che questa Europa era diventata serva degli Usa o dell'Urss perché i popoli e le nazioni europee avevano assorbite-successivamente, ma non conseguentemente, alla sconfìtta militare - le esportazioni ideologiche degli Usa e dell'Urss...
E' giunto il momento di terminare di baloccarci col fantoccio Europa o di fare gargarismi colla sua espressione vocale.
Con l'Europa illuminista noi non abbiamo nulla a che fare.
Con l'Europa democratica noi non abbiamo nulla a che vedere.
Con l'Europa mercantilistica, con l'Europa del colonialismo plutocratico: nulla da spartire.
(...)
L'Europa è una vecchia baldracca che ha puttaneggiato in tutti i bordelli e che ha contratto tutte le infezioni ideologiche - da quelle delle rivolte medievali dei Comuni a quelle delle monarchie nazionali antimperiali; dall'illuminismo al giacobinismo, alla massoneria, al giudaismo, al sionismo, al liberalismo, al marxismo.
Una baldracca, il cui ventre ha concepito e generato la rivoluzione borghese e la rivolta proletaria; la cui anima è stata posseduta dalla violenza dei mercanti e della ribellione degli schiavi. E noi, a questo punto vorremmo redimerla, sussurrandole parole magiche, dicendole, per esempio, che essa deve concedersi esclusivamente agli 'europei'... da Brest a Bucarest??! ! !...Noi abbiamo alzata la bandiera dell'Europa senza comprendere che questa non poteva rappresentare per noi alcun significato valido ed omogeneo: senza osservare quanti fossero i fili e i lacci da cui era composto il suo tessuto stracciato e quanto sterco esso nascondeva! (...)

Franco Freda

tratto da: "La disintegrazione del sistema" - 196

Nessun commento:

Posta un commento