giovedì 6 agosto 2026

GAZA

 


Gaza

L'Onu ribadisce è stato “genocidio”

Questa volta non useremo parole nostre per descrivere l'orrore dei massacri subiti dai Palestinesi di Gaza in questi quattro anni e per denunciare le disastrose condizioni nelle quali vivono tuttora e ci limitiamo a riportare quanto già affermato e adesso ribadito dall'Onu.

Nella relazione del 16 settembre 2025, la sedicesima sessione dell'Onu aveva concluso che : “Le condotte poste in essere dal Israele possono essere qualificate come “genocidio ai sensi delle Convenzioni internazionali”.

Adesso, il concetto è stato ribadito nella relazione della “Commissione internazionale indipendente d'inchiesta delle Nazioni Unite” resa nota il 23 giugno 2026, che ha scritto : “L'intensa scala e la natura sistematica delle operazioni militari israeliane sono proseguite, provocando morti, feriti e traumi senza precedenti tra i bambini Palestinesi”...... “il deliberato bersagliamento dei bambini è uno degli elementi chiave che dimostrano l'intento “genocidario” delle Autorità israeliane e delle forze di sicurezza di distruggere, in tutto o in parte, il gruppo palestinese a Gaza”.

A questo punto, per tutte le Nazioni presenti all'Onu, a cominciare dall'Italia, si impone una presa di posizione che vada al di là delle furbate propagandistiche e delle finte e ipocrite condanne, perché queste Nazioni, Italia compresa, che a vario titolo intrattengono rapporti commerciali e di scambio di armamenti con lo Stato di Israele, potrebbero essere ritenute complici di questo accertato “genocidio”.

Per salvare la faccia, Europa e Italia, hanno adesso approvato delle “ridicole” sanzioni contro i coloni israeliani che attaccano i villaggi palestinesi in Cisgiordania, “ridicole” perché di ben difficile applicazione.

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