sabato 25 ottobre 2014

SE IN ITALIA CI FOSSE LA DEMOCRAZIA


            SE IN ITALIA CI FOSSE LA DEMOCRAZIA


Premettiamo che a noi la democrazia non piace per  “principio.
Senza scomodare il parere del grande politico del passato Tallyerand che diceva che “la democrazia è l’arte di contare i nasi anziché i cervelli”  non ci piace un sistema in cui le decisioni vengono prese a maggioranza da una maggioranza che rappresenta statisticamente l’insieme dei meno intelligenti e dei meno preparati e che quindi ha il massimo delle probabilità di prendere decisioni sbagliate!
Ricordiamoci che in natura la qualità è inversamente proporzionale alla quantità…!
Se in uno stadio raduniamo a caso 10.000 persone e ne valutiamo scientificamente le capacità intellettuali, troveremo tre o quattro geni, un centianio di intelligentissimi, un paio o tre centinaia di intelligenti, tre o quattromila mediocri e circa 6.000 cretini.
Ebbene, in democrazia a prendere le decisioni sarebbero quei 6.000 cretini..!!
Se poi andiamo a considerare quale sia effettivamente il grado di democrazia ( che significa “Governo del popolo” dal greco “Demos” e “Cratos “ ) in Italia, veniamo a scoprire che quella che governa NON è una democrazia nel senso compiuto della parola, ma una oligarchia di poteri che nascondono interessi privati e di gruppi ( ideologici, economici, finanziari e razziali ) che si nascondono dietro ai principi democratici per farsi concretamente “gli affaracci loro “ alla faccia dei cittadini.
Le cronache ripetute e ricorrenti dei decenni del dopo guerra sono lì a dimostrare con i fatti che abbiamo ragione e, nonostante le contingenti, ipocrite dichiarazioni d’intenti che ad ogni scandalo escono dalle direzioni dei vari partiti ( Tutti, nessuno escluso..) i propositi di cambiamenti hanno poi nella pratica l’efficacia delle famose “Grida manzoniane” contro i “Bravi” e cioè un bel niente..!
D’altronde, aspettarsi dai protagonisti degli scandali, delle ruberie, dei soprusi e della malversazione un rimedio che li colpirebbe, è come mettere le volpi a fare la  guardia al pollaio..!!
Sentiamo già ronzare nelle orecchie le proteste e le critiche a questo nostro dire.
Era scontato così come scontati sono i luoghi comuni che ad esse si accompagnano.
“ Sebbene imperfetta, la democrazia è ancora il sistema di governo meno negativo”
“ La sola alternativa alla democrazia è la dittatura che è molto peggio ..”
“ Senza democrazia non esiste libertà che è il bene più prezioso dell’umanità..”
E via banalizzando….!!
Ebbene, noi NON abbiamo la risposta definitiva, ma diciamo che se si dimostra che un sistema è sbagliato, quanto meno è doveroso, oltre che onesto, cercare un’alternativa ragionevole anziché respingere pregiudizialmente ogni discussione in proposito..!
Abbiamo comunque qualche ipotesi da proporre alla discussione:
-La Meritocrazia che ponga le candidature dei possibili eletti a governare SOLAMENTE in base a meriti accertati e certificati di intelligenza, competenza, comportamento sociale, fedina penale immacolata,  e che limiti la durata delle cariche istituzionali ad un periodo relativamente breve, tale da non assuefare troppo al potere ed alla tentazione della corruzione.
-Il “Vincolo di mandato” per gli eletti in modo tale che essi siano mandati a governare per realizzare le promesse fatte agli elettori  i quali, al termine del mandato, giudicheranno l’operato dei suoi rappresentanti in base alla loro coerenza, all’onestà intellettuale e morale con cui hanno agito ed in base a ciò li confermeranno o li bocceranno mandandoli a casa. ( magari anche con un referendum di controllo e di giudizio a metà mandato ).
-La condizione, per i candidati, di avere frequentato con successo una apposita scuola di amministrazione analoga alla “Ecole de l’adminitration publique” istituita in Francia da Napoleone e tuttora vigente ed obbligatoria per gli addetti alla pubblica amministrazione, tanto per evitare di vedere parlamentari e funzionari che nelle interviste dimostrano platealmente un’ignoranza asinina nelle più elementari questioni..!
E si potrebbe continuare, ma il succo del discorso è che non troviamo logico dovere scegliere tra il cancro e la polmonite, ma riteniamo doveroso di cercare una cura che ci guarisca da entrambe queste malattie..!!

Alessandro Mezzano
                                                                                                                             

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