lunedì 27 luglio 2015

CLANDESTINI, PREFETTI E GOVERNO ALLEATI CONTRO LA NAZIONE ITALIANA





Clandestini, Prefetti e Governo alleati contro la Nazione italiana   
 
di Federico Dal Cortivo
 
Li abbiamo sentiti lamentarsi con il governo del duo Renzi-Alfano”, i poveri Prefetti, anime belle, che “non ci stanno “ e si “sentono soli” contro la marea montante di proteste, che sia pur nella censura dei media di regime si sta levando in varie parti d’Italia, eppure fino ad oggi si sono dimostrati solo zelanti servitori di uno dei peggiori governi del secondo dopoguerra, un esecutivo che sta letteralmente consegnando l’Italia oltre che alla finanza internazionale e alle multinazionali, a torme di clandestini provenienti da ogni dove.
Questi ultimi, basterebbe dare un’occhiata un po’ più attenta alla cronaca quotidiana edulcorata dai media mainstream del politicamente corretto, dopo essere stati accolti, poveri bamboccioni, con i guanti bianchi, coccolati, viziati e dotati di ogni confort…, alla fine spesso e volentieri delinquono, protagonisti indiscussi di quella microcriminalità predatoria che oramai fa parte del quotidiano di molte città italiane. E qui i signori Prefetti si stanno distinguendo in un lassismo indegno verso costoro, usando invece il pugno di ferro contro gli italiani che osano alzare la testa, in questo zelanti servitori di un governo di burattini spocchiosi, non eletto da nessuno e screditato in ogni consesso, ma direttamente funzionale a quei centri di potere economico finanziario che hanno decretato che l’Italia debba scomparire come Nazione.
Fino a ieri, quando non c’era la minima reazione popolare, si sono limitati a fare i passacarte, ora che qualcuno inizia ad alzare la voce chiedendo finalmente sicurezza e tutela dalla Stato, che cosa fanno? Semplice, si ergono a vittime del governo che avrebbe la colpa di mandarli al “massacro”, dimenticando di essere complici di tutto questo sfascio insieme al sedicente ministro dell’Interno Alfano, che di sicurezza non sa nemmeno l’abc, e che non saprebbe garantirla nemmeno a un pollaio tanta è la pochezza del soggetto.
Non hanno esitato a imporre agli abitanti dei comuni italiani la coabitazione forzata con i clandestini, perché di questo si tratta e non di persone in cerca di vera occupazione, che in Italia del resto non esiste nemmeno per noi, figurarsi per chi arriva senza alcun titolo…, facendo vergognosamente manganellare dalla Polizia i propri connazionali per far posto a degli stranieri, cosa mai vista nemmeno nelle nazioni più arretrate del Terzo Mondo!
Chissà che alla fine non ci scappa una bella denuncia per “Alto Tradimento” per questi intoccabili e per chi sopra di loro gli da gli ordini, cose del genere non hanno giustificazione alcuna se non “nella scomparsa in questi soggetti, ma forse non l’hanno mai avuta, del senso di appartenenza a un Popolo e ad una Nazione”, unita al totale disprezzo per quelli che sono gli interessi nazionali.
Ora, avessero almeno la dignità di dare le dimissioni se si sentono abbandonati, anche se sarebbe meglio farlo per una giusta causa come il non essere più in linea con i programmi antinazionali di questo bolso governo di camerieri dell’alta finanza, altrimenti dall’alto dei loro privilegi e stipendi stiano zitti e continuino a fare i “servitori dello ”Stato”(?) così come si è presentato retoricamente non appena arrivato a Verona il neo Prefetto Mulas, il “cui primo interesse è stato quello di sistemare i clandestini nel miglior modo possibile”, poi forse per gli italiani di Verona e i loro problemi ci sarà tempo…forse…Del resto per ricoprire certi incarichi in Italia non bisogna necessariamente essere i migliori, i tempi del Prefetto Mori sono lontani, oggi prevale il “tengo carriera e famiglia”.
 Sul governo bastano i fatti cui ogni giorno come italiani assistiamo, con le navi della Marina Militare, in puro stile otto settembre, che invece di salvaguardare le frontiere marittime svolgono compiti da provati scafisti d’altura, trasportando in Italia centinaia di clandestini, prelevati fin quasi sotto le coste africane in operazioni dai nomi reboanti, quanto vuoti, come Mare Nostrum e Triton, immagini che facendo il giro del mondo ci coprono quotidianamente di ridicolo, con le navi da guerra trasformate in tante ONLUS galleggianti portatrici di scabbia, malaria e tubercolosi.
Di fronte a tanto sfacelo è necessario ribadire con fermezza e senza tanti timori quello che tanti italiani pensano, ma che non hanno il coraggio di dire, pena la bolla di razzismo, l’odierna scomunica, che colpisce chi non accetta il dogma capitalista multirazziale.
L’immigrazione è solo una iattura per quella nazione che la subisce come l’Italia di oggi, non porta alcuna ricchezza se non per chi si arricchisce sui clandestini, dal clero alle ONLUS, che molti di questi soggetti che accampano diritti che non hanno sulla nostra terra, andranno solo a ingrossare le fila della malavita nazionale, che le nostre periferie stanno in molti casi già assomigliando a quelle squallide e degradate di molte città statunitensi, francesi e britanniche, che il nostro sistema sanitario nazionale sta collassando anche grazie a questi derelitti che pretendono cure gratis senza versare alcun contributo (poi si invocheranno strumentalmente le privatizzazioni per ovviare all’inefficienza del pubblico), che le nostre scuole statali dove si dovrebbero formare gli italiani del futuro, oltre a cadere spesso a pezzi e in perenne carenza di fondi, hanno i programmi rallentati per la presenza dei loro figli (che però non entrano nelle scuole religiose private e laiche dove studiano invece i figli dei buonisti della sinistra al caviale) che non capiscono l’italiano e non si vogliono integrare, distanti anni luce dalla nostra cultura, che i nostri lavoratori sempre meno tutelati dagli attacchi portati dai governi di centrosinistra e centrodestra e dalla resa del sindacato concertativo, si trovano in concorrenza oramai diretta con gli stranieri che accettano qualsiasi lavoro anche sottopagato e insicuro (ma qui la colpa è anche di chi l’ impiega per proprio tornaconto incurante dei danni sociali che arreca alla nostra comunità e tra questi imprenditori vi sono anche i famosi padani di Salvini), e si potrebbe continuare ancora con i perché questi invasori, portatori di alcun valore, non serviranno proprio a nulla se non a farci diventare ancora più poveri, meno italiani, meno europei, più terzo mondiali, e quindi anche più disponibili ad accettare passivamente una nuova società multirazziale dominata dal libero mercato, dalla globalizzazione e terra di conquista per il capitale straniero.


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