giovedì 27 settembre 2018

La DISINFORMAZIONE

La DISINFORMAZIONE


L’oggettività storica diventa tale solo quando è filtrata dal trascorrere del tempo.
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Troppi fattori, altrimenti, influenzano ciò che concorre a definire tutti i parametri che caratterizzano gli eventi, e cioè l’obiettività.
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Uno degli elementi fondamentali da considerare, in questa ottica, è rappresentato dall’opera di manipolazione dei fatti che sistematicamente viene attuata allo scopo di presentare gli eventi in chiave soggettiva, a seconda degli interessi di parte.
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A questo riguardo, chi ha interesse a proporre false verità a proprio esclusivo vantaggio, attua una tecnica invasiva, nei confronti dell’intera società civile, che prende il nome di “disinformazione”.
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I disinformatori, spesso veri e propri professionisti dell’inganno, sono specialisti nel modificare la verità,  e nel presentare una realtà addomesticata di eventi politici, religiosi, culturali, artistici, sportivi, e di tutto ciò che interessa la quotidianità non solo contemporanea.
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La realtà oggettiva viene quindi trasformata da pseudo intellettuali che ne modificano i contenuti fino alla sua profonda e intima essenza.
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Capita che certi argomenti assumano a livello globale una valenza trasformata, molto dissimile dal suo iniziale ed effettivo riscontro reale.
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Se la disinformazione è attuata con una determinazione costante e capillare, raggiunge l’obiettivo di influenzare ad hoc interi strati sociali, così come è accaduto per il comunismo.
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La sinistra ha da sempre presentato un quadro di insieme del comunismo che è volutamente artefatto, in chiave idilliaca, allo scopo di espandersi nel mondo intero, nonostante le atrocità da esso compiute.
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Lo strumento inziale e principe di cui si è avvalso il Partito Comunista russo, dopo aver assassinato i veri fautori della rivoluzione del 1917, è stato il Cominform, l’organismo di diffusione internazionale del comunismo stesso nel mondo intero.
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Interi stuoli di intellettuali e di dirigenti dei vari Partiti comunisti nazionali si sono prostrati ai dictat del Cominform, imposti da Stalin, per presentare l’universo bolscevico e marxista come un vero e proprio “paradiso comunista”.
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I disinformatori di professione hanno assunto l’aspetto di araldi del comunismo, divulgando in ogni parte del mondo la magnifica realtà del socialismo.
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Poco o nulla importa che ciò fosse e sia ancora, tutto falso.
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Ricordo a chi legge che all’epoca delle “grandi purghe” staliniane del 1933 in Unione Sovietica, perfino l’ambasciatore USA a Mosca, Joseph Davis, divenne uno strumento di disinformazione nelle mani del Cominform.
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Davis  scrisse e pubblicò negli Stati Uniti “Missione a Mosca”, un libro in cui esaltava il “paradiso sovietico” e la civiltà socialista, influenzando così le masse americane a favore di un universo comunista.
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Peccato che la sua cecità intellettuale gli impedisse di vedere che contemporaneamente morivano 4 milioni di persone in Ucraina, a causa della carestia voluta e organizzata  consapevolmente a tavolino dagli stessi ideatori di quel “paradiso comunista” da lui descritto.
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Peccato che, contemporaneamente, altri milioni di sventurati venissero deportati (donne, uomini, anziani, disabili, ragazzi) nei territori gelati della Siberia  e del Circolo polare artico, e reclusi nei famigerati gulag, a cui Davis non accennò nemmeno lontanamente.
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Personaggi come Davis hanno contribuito a diffondere un mito, quello comunista, descrivendolo in maniera opposta a ciò che veramente era ed effettivamente è, e cioè un delirio di violenza ed orrore.
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Addirittura il Presidente Roosevelt omaggiò l’alleato russo tramite la produzione di un film, ricavato dal libro di Davies e prodotto ad Hollywood dalla Warner Bros, in cui la vita quotidiana del popolo sovietico si svolgeva in un clima idilliaco di tranquillità e benessere.
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In Italia la disinformazione appare in perfetta simbiosi con l’ex numero due del Cominform e cioè Palmiro Togliatti, che dal colpo di Stato di Lenin e il relativo massacro dei rivoluzionari che sconfissero lo zar, non perse occasione per decantare le lodi del “paradiso socialista”.
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La Storia, e l’apertura di archivi segreti precedentemente inaccessibili hanno dimostrato, dopo parecchio tempo di oscurantismo e disinformazione, che Togliatti era perfettamente a conoscenza delle deportazioni in atto, perfino di quelle dei comunisti italiani esuli in terra di Russia, ma che continuò con fredda determinazione a portare avanti il suo subdolo intento ingannatore.
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Togliatti si rese complice di crimini contro l’umanità, come nel caso delle deportazioni staliniane, di cui stilò addirittura liste di “sacrificabili” in nome di una ortodossia bolscevica che non lasciava spazio a deviazioni di alcun tipo, oppure come nel caso tragico delle Foibe, in cui avallò l’operato criminale e sadico delle truppe partigiane comuniste titine.
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Ancora oggi la disinformazione continua in Italia la sua incessante opera mistificatrice, per voce degli esponenti post comunisti, metamorfizzati ma sempre pronti a mentire sul comunismo e sulle sue responsabilità.
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Esponenti della sinistra e di Governo, come la Presidenta della Camera Laura Boldrini definiscono Togliatti come “il Migliore”, e permettono che vie o piazze italiane siano intitolate a criminali comunisti come Lenin e Stalin, compiendo così ulteriori passi lungo il cammino della disinformazione.
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L’arroganza di costoro è subdola e meschina, e lo dimostra il fatto che non una delle vittime uccise dai partigiani comunisti, a guerra finita, venga mai commemorata e celebrata, ma che anzi l’omertà e la menzogna distorcano l’oggettività storica al suono di canzonette come “bella ciao”.
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Renzi, Fiano, Gentiloni, Boldrini, Prodi, e tutto l’Universo sinistroide o pseudo tale, così come le schiere di catto-comunisti infervorate dalle omelie politiche di un Santo Padre che pare non preoccuparsi dell’invasione epocale da parte delle popolazioni islamiche, proseguono un percorso che non tiene conto dei cento milioni di morti causati dal comunismo.
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Questo ignominio è ancora più grave se si considera che a tutt’oggi il comunismo continua a mietere vittime in ogni singolo Paese in cui è al potere, come in Cina, in Nord Corea, in Russia, a Cuba, e in ogni altra Nazione a “guida” Marxista.
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La disinformazione è radicata in ogni aspetto della nostra quotidianità, a partire dalle Scuole elementari, in cui le giovani menti dei nostri figli o nipoti subiscono un tentativo di “lavaggio del cervello”, in perfetto stile comunista.
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I libri di testo, infatti, sono manipolati dalle sinistre, e riflettono un punto di vista omologato solo alla loro faziosità partitica e politica.
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Dall’inizio degli anni ’50 a tutt’oggi la cultura italiana è stata dominata e fagocitata da una precisa tendenza intellettuale, o pseudo tale, che la sinistra ha faziosamente imposto e che ha preso il nome di “sovietismo”, come la definì Roberto Galasso sul Corriere della Sera nel 2007.
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Da questa definizione si evince come sia stato possibile che fino ad oggi la penetrazione egemonica-culturale-politica del PCI abbia orientato le scelte dei libri di testo nelle scuole, nelle università e nelle Case editrici, escludendo qualsiasi problema di dissenso sollevato a proposito dei Paesi comunisti.
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L’Ordine europeo deciso nella Conferenza di Jalta nel 1945, ritenuto lo standard di riferimento per la coesistenza pacifica tra il blocco sovietico e quello americano, divenne l’alibi attraverso cui, specialmente nel periodo della “guerra fredda”, i personaggi di spicco del comunismo occidentale operarono con virulenza per tacitare le voci di dissenso e il loro stesso riconoscimento internazionale.
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Per citarne alcuni, ricordiamo :
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Francesco De Martino (ex segretario del PSI e Senatore della Repubblica)
Giorgio Napolitano (nel 2003, prima di diventare Presidente della Repubblica)
Francois Mitterand (Presidente della Repubblica francese dal 1981 al 1988)
Willy Brandt (Presidente tedesco dal 1964 al 1987 e Presidente dell’Internazionale socialista dal 1976 al 1992).
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Solamente dopo svariati decenni, e grazie alla diffusione di Internet, le “voci fuori dal coro” delle sinistre sono riuscite a far emergere aspetti nascosti ad arte dai disinformatori legati alla “falce e martello”.
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Pertini e il suo idolo criminale
I crimini comunisti sono stati perdonati e i colpevoli graziati da Presidenti della Repubblica particolarmente in simbiosi con le filosofie sinistroidi, come :.
Sandro Pertini (graziò Giulio Paggio, della “volante rossa”, Mario Toffanin, assassino partigiano della brigata Osoppo, e Fiora Ardizzone, pasionaria di “Prima Linea”)
Oscar Luigi Scalfaro (graziò sette brigatisti rossi, di cui due condannati all’ergastolo), oppure come
Carlo Azeglio Ciampi (graziò Domenico Pittella (brigate rosse)
Giorgio Napolitano (graziò Ovidio Bompressi (Lotta Continua)
Giuseppe Saragat, che graziò Francesco Moranino (assassino partigiano comunista).
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Queste persone hanno ricoperto il ruolo della più alta carica dello Stato, mentendo e sapendo di mentire, assolvendo i responsabili di misfattti e di delitti atroci, giustificandoli in nome del comunismo, omettendo e falsificando, in perfetto stile mistificatorio, da veri disinformatori.
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E’ grazie a gentaglia come questa, e all’opera di disinformazione perpetrata ai danni della verità storica, che la sinistra si avvale del consenso popolare riscosso presso le masse di pecoroni che si nutrono della grassa ignoranza in cui vegetano politicamente.
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COMUNISMO CINESE

La Destra in tutto il periodo che va dal 1945 ad oggi è stata semplicemente a guardare, producendo fenomeni di rigetto delle teorie marxiste solo occasionalmente,  o per bocca di isolati paladini della verità oppure per rispondere alle strazianti grida di dolore di chi aveva subito l’oppressione comunista.
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Alcuni appartenevano al comunismo stesso, e ne erano parte integrante politicamente e ideolgicamente, ma solo fino a quando, aprendo gli occhi hanno potuto constatare, pagandone le conseguenze, che era tutto falso.
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E’ il caso di centinaia di esuli italiani, comunisti riparati in Unione Sovietica per scappare dal regime fascista, che poi per semplici divergenze di opinione sono stati deportati nei lager siberiani.
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Uno di loro, Dante Corneli, sopravvissuto, scrisse un libro in cui racconta la verità, e consiglio a tutti di leggerlo ( il titolo è “Il redivivo tiburtino”).
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Un alto esponente dell’apparato comunista stesso, in Unione Sovietica, Viktor Kravchenko, intrappolato nei meccanismi della polizia segreta comunista dovette fingere di partecipare, anzi partecipò, all’edificazione socialista (suo malgrado) e quando riuscì a compiere un viaggio di lavoro negli Stati Uniti, ne approfittò per chiedere asilo politico, preferendo la libertà.
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Scrisse la storia della sua epopea, intitolandola “Ho scelto la libertà”.
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L’editoria è una delle armi con cui i disinformatori della sinistra operano incessantemente,  ricorrendo ad ogni forma di comunicazione letteraria, come libelli, opuscoli, volantini, libri, libretti, volumi, e quant’altro possa creare una simbiosi fra chi legge e le loro menzogne.
Voglio citare solo alcuni di questi signori della disinformazione, di cui sono professionisti.
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Joze Pirjevec è l’autore del libro “Foibe. Una storia d’Italia”, in cui stravolge la verità storica delle stragi delle Foibe ad esclusivo vantaggio degli stessi criminali comunisti e assassini che ne furono responsabili.
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Michel Dreyfus, in collaborazione con Bruno Groppo, Claudio Ingerflom, Roland Lew, Claude Pennettier, Bernard Pudal, e Serge Wolokow, ha scritto “Il secolo dei comunismi”, reagendo alla pubblicazione de “Il libro nero del comunismo”, e tentando  artificiosamente (arrampicandosi sugi specchi) di confutarne l’efficacia e la validità storiografica.
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Voglio segnalare anche alcuni storici marxisti che per la loro collocazione ideologica e la loro simbiosi con tale filosofia ne risultano essere contaminati e inaffidabili dal punto di vista della coerenza storica e didattica.
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I nomi di questi disinformatori accreditati dall’universo comunista, e dei loro scritti,  sono :
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Aldo Agosti (Storia della Terza internazionale, e biografia di Togliatti)
Francesco Barbagallo (Enrico Berlinguer, Storia dell’Italia repubblicana)
Giuseppe Vacca (Presidente della Fondazione Gramsci)
Luciano Canfora (Accusato di negazionismo nei riguardi dei crimini di Stalin)
Massimo L. Salvadori (Deputato dei DS e ordinario di Storia delle dottrine politiche all’Università di Torino)
Renzo Martinelli (Il Partito Comunista d’Italia)
Silvio Pons (Direttore della fondazione Istituto Gramsci, ha scritto Stalin e la guerra inevitabile 1936-1941)
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Includo nell’elenco tutti i figuranti politici in odore di PD, come i teatranti e le marionette che, seduti sugli scranni parlamentari, hanno dato corso a quest’ultimo Governo, mai voluto e mai votato dai Cittadini.
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Per controbilanciare la disinformazione è necessario che la destra rinunci all’immobilismo che pare caratterizzi il suo status quotidiano.
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Occorre una mobilitazione quotidiana e una presa di coscienza dei singoli individui, al fine di monitorare una corretta informazione, svincolata dalle precedenti manipolazioni.
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Le Case editrici che non sono prone ai dictat delle sinistre devono impegnarsi a diffondere gli scritti dei molteplici autori del dissenso, finora relegati in un limbo accessibile a studiosi e ad amanti dell’argomento.
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Gli organi di informazione sono sempre più simili a strumenti con cui i relatori e  i galoppini di turno, eseguono senza fiatare le disposizioni dei politici di riferimento delle sinistre.
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Il giornalismo è quasi scomparso, sostituito da una sorta di compiacente allineamento alle problematiche di “regime”, volte a mantenere una costante disinformazione delle masse popolari.
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Anche la Chiesa è correa in questo tipo di “modus operandi”, coadiuvando alcune scelte della politica anziché allinearsi ad un percorso evangelico.
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E’ il caso dei clandestini islamici, accolti dal Pontefice come eroi da sostenere e da privilegiare, nonostante l’odio che questi hanno dimostrato verso le Nazioni ospitanti e il dispregio dei valori occidentali.
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L’attuale fusione in corso tra marxismo e capitalismo, oramai consolidata, come dimostrano l’exploit economico della Cina, le politiche economiche di Putin, legato ai poteri finanziari della malavita russa, e gli inciuci tra politica europea e banche, fanno da corollario al quadro di insieme che delinea il panorama della disinformazione attuata dalle sinistre.
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L’orientamento pilotato delle masse popolari, massificate in un unico grande gregge, è necessario ai fautori del socialismo per continuare l’opera di ladrocinio e di speculazione che attanaglia le economie europee, a discapito dei risparmiatori.
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Anche in questo caso si risorre alla disinformazione, già rodata e collaudata in decenni di mistificazione.
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Ed ecco il perché personaggi come Napolitano (ridotto ormai ad una vecchia cariatide), continuino a fare delle apparizioni politiche nel tentativo di influenzare aspetti sostanziali della vita pubblica.
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Ecco perché i Ministri del Governo appena sciolto hanno strenuamente falsificato la verità, nascondendola e stravolgendola, ricorrendo a stratagemmi come l’antifascismo, vera e propria copertina di Linus, e commemorazioni partigiane al suono di “bella ciao”.
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La mia speranza è che l’Europa intera si sposti a destra, politicamente parlando, e che i leader delle opposizioni si risveglino dal torpore che per troppo tempo ha impedito loro di combattere adeguatamente contro i fantasmi del comunismo, ancora tragicamente presenti.
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Dissenso
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venerdì 24 agosto 2018

IL PIANO MASSONICO PER LA DISTRUZIONE DELLA CHIESA CATTOLICA

IL PIANO MASSONICO PER LA DISTRUZIONE DELLA CHIESA CATTOLICA
Un prete francese che ha abiurato la sua appartenenza alla Massoneria, ha reso noto questo piano massonico che egli seguiva quando faceva parte della sétta. Come abbiamo ricevuto questo documento così lo pubblichiamo, chiedendo ai nostri lettori di offrire, su questo punto, un contributo di discernimento e di ulteriore documentazione.
 
Direttive del gran Maestro della Massoneria ai Vescovi cattolici massoni, effettive dal 1962. (Aggiornamento del Vaticano II). Tutti i confratelli massoni dovranno riferire sui progressi di queste decisive disposizioni. Rielaborate nell'ottobre 1993 come piano progressivo per lo stadio finale. Tutti i massoni occupati nella Chiesa debbono accoglierle e realizzarle
 
1 Rimuovete una volta per tutte San Michele, protettore della Chiesa Cattolica da tutte le preghiere all'interno e all'esterno della Santa Messa. Rimuovete le sue statue, affermando che esse distolgono dalla Adorazione di Cristo.
 
2 Rimuovete gli Esercizi Penitenziali della Quaresima come l'astinenza dalle carni del venerdì o anche il digiuno; impedite ogni atto di abnegazione. Al loro posto debbono essere favoriti atti di gioia, di felicità e di amore del prossimo. Dite: "Cristo ha già meritato per noi il Paradiso" e "ogni sforzo umano è inutile". Dite a tutti che debbono prendere sul serio la preoccupazione per la loro salute. Incoraggiate il consumo di carne, specialmente di maiale.
 
3 Incaricate i pastori protestanti di riesaminare la Santa Messa e di dissacrarla.
Seminate dubbi sulla Reale Presenza nell'Eucaristia e confermate che l'Eucaristia - con maggior vicinanza alla fede dei protestanti - è soltanto pane e vino e intesa come puro simbolo. Disseminate protestanti nei Seminari e nelle scuole.
Incoraggiate l'ecumenismo come via verso l'unità. Accusate ognuno che crede alla Presenza Reale come sovversivo e disobbediente verso la Chiesa.
 
4 Vietate la Liturgia Latina della Messa, Adorazione e Canti, giacché essi comunicano un sentimento di mistero e di deferenza. Presentateli come incantesimi di indovini. Gli uomini smetteranno di ritenere i Sacerdoti come uomini di intelligenza superiore, da rispettare come portatori dei Misteri Divini.
 
5 Incoraggiate le donne a non coprire la testa con il velo in chiesa. I capelli sono sexy. Pretendete donne come lettrici e sacerdotesse. Presentate la cosa come idea democratica. Fondate un movimento di liberazione della donna. Chi entra in chiesa deve indossare vesti trascurate per sentirsi là come a casa. Ciò indebolirà l'importanza della Santa Messa.
 
6 Distogliete i fedeli dall'assumere in ginocchio la Comunione. Dite alle suore che debbono distogliere i bambini prima e dopo la Comunione dal tenere le mani giunte. Dite loro che Dio li ama così come sono e desidera che si sentano del tutto a loro agio.  Eliminate in chiesa lo stare in ginocchio e ogni genuflessione. Rimuovete gli inginocchiatoi. Dite alle persone che durante la Messa debbono attestare la loro fede in posizione eretta.
 
7 Eliminate la musica sacra dell'organo.
Introducete chitarre, arpe giudaiche, tamburi, calpestìo e sacre risate nelle chiese. Ciò distoglierà la gente dalla preghiera personale e dalle conversazioni con Gesù.
Negate a Gesù il tempo di chiamare bambini alla vita religiosa.
Eseguite attorno all'Altare danze liturgiche in vesti eccitanti, teatri e concerti.
 
8 Togliete il carattere sacro ai canti alla Madre di Dio e a San Giuseppe. Indicate la loro venerazione come idolatria. Rendete ridicoli coloro che persistono. Introducete canti protestanti. Ciò darà l'impressione che la Chiesa Cattolica finalmente ammette che il Protestantesimo è la vera religione o almeno che esso è uguale alla Chiesa Cattolica.
 
9 Eliminate tutti gli inni anche quelli a Gesù giacché essi fanno pensare la gente alla felicità e serenità che deriva dalla vita di mortificazione e di penitenza per Dio già dall'infanzia.
Introducete canti nuovi soltanto per convincere la gente che i riti precedenti in qualche modo erano falsi. Assicuratevi che in ogni Messa ci sia almeno un canto in cui Gesù non venga menzionato e che invece parli soltanto di amore per gli uomini. La gioventù sarà entusiasta a sentire parlare di amore per il prossimo. Predicate l'amore, la tolleranza e l'unità.
Non menzionate Gesù, vietate ogni annuncio dell'Eucarestia
 
10 Rimuovete tutte le reliquie dei Santi dagli Altari e in seguito anche gli Altari stessi.
Sostituiteli con tavole pagane prive di Consacrazione che possono venir usate per offrire sacrifici umani nel corso di messe sataniche.
Eliminate la legge Ecclesiastica che vuole la celebrazione della Santa Messa soltanto su Altari contenenti Reliquie.
 
11 Interrompete la pratica di celebrare la Santa Messa alla presenza del Santissimo Sacramento nel Tabernacolo. Non ammettete alcun Tabernacolo sugli Altari che vengono usati per la celebrazione della Santa Messa. La tavola deve avere l'aspetto di una tavola da cucina. Dev'essere trasportabile per esprimere che essa non è affatto sacra ma deve servire a un duplice scopo come, per esempio, da tavola per conferenze o per giocarvi a carte. Più tardi
collocate almeno una sedia a tale tavola. Il Sacerdote deve prendervi posto per indicare che dopo la Comunione egli riposa come dopo un pasto. Il Sacerdote non deve mai stare in ginocchio durante la Messa né fare genuflessioni. Ai pasti, infatti, non ci si inginocchia mai. La sedia del Sacerdote deve essere collocata al posto del Tabernacolo. Incoraggiate la gente a venerare e anche ad adorare il Sacerdote invece che l'Eucarestia, ad obbedire a lui invece che all'Eucarestia. Dite alla gente che il Sacerdote è Cristo, il loro capo. Collocate il Tabernacolo in un locale diverso, fuori vista.
 
12 Fate sparire i Santi dal calendario Ecclesiastico, sempre alcuni in tempi determinati. Vietate ai Sacerdoti di predicare dei Santi, tranne di quelli che siano menzionati dal Vangelo.
Dite al popolo che eventuali protestanti, magari presenti in chiesa, potrebbero scandalizzarsene. Evitate tutto ciò che disturba i protestanti.
 
13 Nella lettura del Vangelo omettete la parola "santo", per esempio, invece di "Vangelo secondo San Giovanni", dite semplicemente: "Vangelo secondo Giovanni". Ciò farà pensare
alla gente di non doverli più venerare. Scrivete continuamente nuove bibbie finché esse saranno identiche a quelle protestanti. Omettete l'aggettivo "Santo" nell'espressione "Spirito Santo". Ciò aprirà la strada. Evidenziate la natura femminile di Dio come di una madre piena di tenerezza. Eliminate l'uso del termine "Padre".
 
14 Fate sparire tutti i libri personali di pietà e distruggeteli.
Di conseguenza verranno a cessare anche le Litanie del Sacro Cuore di Gesù, della Madre di Dio, di San Giuseppe come la preparazione alla Santa Comunione. Superfluo diverrà pure il ringraziamento dopo la Comunione.
 
15 Fate sparire anche tutte le statue e le immagini degli Angeli. Perché mai dovrebbero stare fra i piedi le statue dei nostri nemici? Definiteli miti o storielle per la buona notte. Non permettete il discorso sugli Angeli giacché urterebbe i nostri amici protestanti.
 
16 Abrogate l'esorcismo minore per espellere i dem�ni; impegnatevi in questo, annunciate che i diavoli non esistono. Spiegate che è il metodo adottato dalla Bibbia per designare il male e che senza un malvagio non possono esistere storie interessanti.
Di conseguenza la gente non crederà all'esistenza dell'inferno né temerà di poterci mai cadere. Ripetete che l'inferno altro non è che la lontananza da Dio e che c'è mai di terribile in ciò se si tratta in fondo della medesima vita come qui sulla terra.
 
17 Insegnate che Gesù era soltanto uomo che aveva fratelli e sorelle e che aveva odiato i detentori del potere. Spiegate che egli amava la compagnia delle prostitute, specialmente di Maria Maddalena; che non sapeva che farsi di chiese e sinagoghe.
Dite che aveva consigliato di non obbedire ai capi del Clero, spiegate che egli era un grande maestro che però deviò dalla retta via quando negò obbedienza ai capi della chiesa. Scoraggiate il discorso sulla Croce come vittoria, al contrario presentatela come fallimento.
 
18 Ricordate che potete indurre suore verso il tradimento della loro vocazione se vi rivolgerete alla loro vanità, fascino e bellezza. Fate loro mutare l'Abito Ecclesiastico e ciò le porterà naturalmente a buttar via i loro Rosari sono dissensi. Ciò disseccherà le loro vocazioni. Dite alle suore che non saranno accettate se non avranno rinunciato all'abito.
Favorite il discredito dell'Abito Ecclesiastico anche fra la gente.
 
19 Bruciate tutti i Catechismi. Dite agli insegnanti di religione di insegnare ad amare le creature di Dio invece di Dio stesso. L'amare apertamente è testimonianza di maturità. Fate che il termine "sesso" diventi parola di uso quotidiano nelle vostre classi di religione. Fate del sesso una nuova religione. Introducete immagini di sesso nelle lezioni religiose per insegnare ai bambini la realtà. Assicuratevi che le immagini siano chiare. Incoraggiate le scuole a divenire pensatori progressisti nel campo dell'educazione sessuale. Introducete l'educazione sessuale tramite l'autorità Vescovile così i genitori non avranno nulla in contrario.
 
20 Soffocate le scuole cattoliche, impedendo le vocazioni di suore. Rivelate alle suore che sono lavoratrici sociali sottopagate e che la Chiesa è in procinto di eliminarle. Insistete che l'insegnante laico cattolico riceva l'identico stipendio di quello delle scuole governative.
Impiegate insegnanti non cattolici. I Sacerdoti debbono ricevere l'identico stipendio come i corrispondenti impiegati secolari.
Tutti i Sacerdoti debbono deporre la loro Veste Clericale e le loro Croci così da poter essere accettati da tutti. Rendete ridicoli coloro che non si adeguano.
 
21 Annientate il Papa, distruggendo le sue Università.
Staccate le Università dal Papa, dicendo che in tal modo il governo le potrebbe sussidiare.
Sostituite i nomi degli Istituti Religiosi con nomi profani, per favorire l'ecumenismo.
Per esempio, invece di "Scuola Immacolata Concezione" dite "Scuola Superiore Nuova". Istituite reparti di ecumenismo in tutte le Diocesi e preoccupatevi del loro controllo da parte protestante.  Vietate le Preghiere per il Papa e verso Maria perché esse scoraggiano l'ecumenismo. Annunciate che i Vescovi locali sono le autorità competenti. Sostenete che il Papa è soltanto una figura rappresentativa. Spiegate alla gente che l'Insegnamento Papale serve soltanto alla conversazione ma che è altrimenti privo di importanza.
 
22 Combattete l'Autorità Papale, ponendo un limite di età al suo esercizio. Riducetela a poco a poco, spiegate che lo volete preservare dall'eccesso di lavoro.
 
23 Siate audaci. Indebolite il Papa introducendo sinodi Vescovili. Il Papa diverrà allora soltanto una figura di rappresentanza come in Inghilterra dove la Camera Alta e quella Bassa regnano e da essi la regina riceve gli ordini. In seguito indebolite l'autorità del Vescovo, dando vita a una istituzione concorrente a livello di Presbiteri. Dite che i Sacerdoti ricevono in tale modo l'attenzione che meritano.
Infine indebolite l'autorità del Sacerdote con la costituzione di gruppi di laici che dominino i Sacerdoti. In questo modo si originerà un tale odio che abbandoneranno la Chiesa addirittura Cardinali e la Chiesa allora sarà democratica... la Chiesa Nuova...
 
24 Riducete le vocazioni al Sacerdozio, facendo perdere ai laici il timore reverenziale per esso. Lo scandalo pubblico di un Sacerdote annienterà migliaia di vocazioni. Lodate Sacerdoti che per amore di una donna abbiano saputo lasciare tutto, definiteli eroici. Onorate i Sacerdoti ridotti allo stato laicale come autentici martiri, oppressi a tal punto da non poter sopportare oltre. Condannate anche come uno scandalo che i nostri confratelli massoni nel Sacerdozio debbano venir resi noti e i loro nomi pubblicati. Siate tolleranti con l'omosessualità del Clero. Dite alla gente che i Preti soffrono di solitudine.
 
25 Cominciate a chiudere le chiese a causa della scarsità di Clero. Definite come buona ed economica tale pratica. Spiegate che Dio ascolta ovunque le preghiere. In tale maniera le
chiese diventano stravaganti sprechi di denaro. Chiudete anzitutto le chiese in cui si
pratica pietà tradizionale.
 
26 Utilizzate commissioni di laici e Sacerdoti deboli nella fede che condannino e riprovino senza difficoltà ogni apparizione di Maria e ogni apparente miracolo, specialmente dell'Arcangelo San Michele. Assicuratevi che nulla di ciò, in nessuna misura riceverà l'approvazione secondo il Vaticano II. Denominate disobbedienza nei confronti dell'autorità se qualcuno obbedisce alle Rivelazioni o addirittura se qualcuno riflette su di esse. Indicate i Veggenti come disobbedienti nei confronti dell'Autorità Ecclesiastica. Fate cadere il loro buon nome in disistima, allora nessuno penserà di tenere in qualche conto il loro Messaggio.
 
27 Eleggete un Antipapa. Affermate che egli riporterà i protestanti nella Chiesa e forse addirittura gli Ebrei. Un Antipapa potrà essere eletto se venisse dato il diritto di voto ai Vescovi. Allora verranno eletti tanti Antipapi così che verrà insediato un Antipapa come compromesso. Affermate che il vero Papa è morto.
 
28 Togliete la Confessione prima della Santa Comunione per gli scolari del secondo e terzo anno così che non importi loro nulla di essa quando frequenteranno la quarta o la quinta classe e poi le classi superiori. La Confessione allora scomparirà. Introducete (in silenzio) la confessione comunitaria con l'assoluzione in gruppo. Spiegate alla gente che la cosa succede per la scarsità del Clero.
 
29 Fate distribuire la Comunione da donne e laici. Dite che questo è il tempo dei laici. Cominciate con il deporre la Comunione in mano, come i protestanti, invece che sulla lingua.
Spiegate che il Cristo lo fece nel medesimo modo. Raccogliete alcune ostie per "messe nere" nei nostri templi. Indi distribuite invece della Comunione personale una coppa di ostie non consacrate che si possono portare con sé a casa. Spiegate che in questo modo si possono prendere i doni divini nella vita di ogni giorno. Collocate distributori automatici di ostie per le comunioni e denominateli Tabernacoli. Dite che devono essere scambiati segni di pace. Incoraggiate la gente a spostarsi in chiesa per interrompere la devozione e la preghiera. Non fate Segni di Croce; al posto di esso invece un segno di pace. Spiegate che anche Cristo si è spostato per salutare i Discepoli Non consentite alcuna concentrazione in tali momenti. I Sacerdoti debbono volgere la schiena all'Eucarestia e onorare il popolo.
 
30 Dopo che l'Antipapa sarà stato eletto, sciogliete i sinodi dei Vescovi come le associazioni
dei Sacerdoti e i consigli parrocchiali. Vietate a tutti i religiosi di porre in discussione, senza permesso, queste nuove disposizioni. Spiegate che Dio ama l'umiltà e odia coloro che aspirano alla gloria. Accusate di disobbedienza nei confronti dell'Autorità Ecclesiastica tutti coloro che pongono interrogativi. Scoraggiate l'Obbedienza verso Dio. Dite alla gente che deve obbedire a questi superiori Ecclesiastici.
 
31 Conferite al Papa (= Antipapa) il massimo potere di scegliere i propri successori. Ordinate sotto pena di scomunica a tutti coloro che amano Dio di portare il segno della bestia. Non nominatelo però "segno della bestia". Il Segno della Croce non deve essere né fatto né usato sulle persone o tramite esse (non si deve più benedire). Fare il Segno di Croce verrà designato come idolatria e disobbedienza.
 
32 Dichiarate falsi i Dogmi precedenti, tranne quello dell'Infallibilità Pontificia. Proclamate Gesù Cristo un rivoluzionario fallito. Annunciate che il vero Cristo presto verrà. Soltanto l'Antipapa eletto deve essere obbedito. Dite alle genti che debbono inchinarsi quando verrà pronunciato il suo nome.
 
33 Ordinate a tutti i sudditi del Papa di combattere in sante crociate per estendere l'unica religione mondiale. Satana sa dove si trova tutto l'oro perduto. Conquistate senza pietà il mondo! Tutto ciò apporterà all'umanità quanto essa ha sempre bramato: "l'epoca d'oro della pace".

                                                                                                                                        

domenica 29 luglio 2018

FARE IL SALUTO ROMANO si può: "È una libertà di espressione"


Fare il saluto romano si può: "È una libertà di espressione"

Per i giudici non è reato essere fascisti e manifestare il pensiero del Ventennio


I tempi non sono maturi, aveva scritto appena cinque anni fa la Cassazione, per sdoganare il saluto romano.
Foto di repertorio
Ma adesso, dice sempre la Cassazione, il momento è arrivato. Non è reato salutare romanamente. Anzi, di più: non è reato essere fascisti, manifestare il pensiero fascista e l'ideologia fascista. Lo stabilisce la Costituzione repubblicana, che tutela libertà di pensiero e di espressione. È una sentenza di svolta, e come tale destinata a suscitare vivaci reazioni contrapposte, quella depositata ieri dalla Prima sezione della Suprema Corte: anche perché arriva a breve distanza da una decisione analoga, che era andata - anche se più timidamente - nella stessa direzione, tanto da poter ormai parlare di un orientamento consolidato. Alla libertà di fascismo, la sentenza di ieri sembra mettere un solo limite: agitare i gesti e i simboli del fascismo diventa reato se in questo modo «si pongono in pericolo la tenuta dell'ordine democratico e dei valori allo stesso sottesi». Fin quando ordine e valori saranno ben saldi, colpire il saluto fascista vuole dire colpire la libertà di pensarla come si vuole.
Era il 29 aprile 2014 quando centinaia di militanti dell'estrema destra milanese si ritrovarono nella zona di viale Romagna per la commemorazione del diciassettenne militante del Fronte della Gioventù Sergio Ramelli e del dirigente missino Enrico Pedenovi, uccisi rispettivamente nel 1975 e nel 1976. Marce inquadrate, giubbotti neri, teste rasate, croci celtiche e, soprattutto, saluti romani al grido di «Presente!». Vennero incriminati in nove, fotografati e identificati dalla Digos per apologia di fascismo, il reato previsto dalla legge Scelba del 1952. Lo stesso copione era andato in scena l'anno prima, anche lì con denunce e incriminazioni: era finita con la condanna a un mese di carcere degli imputati. Invece il fascicolo per il corteo dell'aprile 2014 approda sul tavolo di un giudice preliminare che proscioglie i sette imputati che avevano scelto il rito abbreviato: è il primo segnale che il clima, oltre alla giurisprudenza stanno cambiando. Quella sentenza viene poi confermata in appello e in Cassazione.
Ora arriva il secondo verdetto definitivo per altri tre partecipanti al corteo, e segna un ulteriore passo nella stessa direzione, perché riporta esplicitamente l'ideologia fascista nell'alveo delle libertà di pensiero tutelate dalla Costituzione. Respingendo il ricorso della Procura generale di Milano contro le assoluzioni, i giudici della Prima sezione scrivono che il reato previsto dalla legge Scelba «non colpisce tutte le manifestazioni usuali del disciolto partito fascista, ma solo quelle che possono determinare il pericolo di ricostituzione di organizzazioni fasciste in relazione al momento e all'ambiente in cui sono compiute».
Il corteo milanese non aveva «alcun intento restaurativo del regime fascista», si legge nella sentenza: «In questo senso depongono le modalità ordinate e rispettose del corteo, svoltosi in assoluto silenzio, senza inni, canti o slogan evocativi dell'ideologia fascista, senza comportamenti aggressivi, minacciosi o violenti nei confronti dei presenti, senza armi o altri strumenti. Si è in tal modo escluso che la manifestazione in esame, pur in presenza di ostentazione di simboli e saluti fascisti, avesse assunto connotati da suggestionare gli astanti inducendo negli stessi sentimenti nostalgici in cui ravvisare un serio pericolo di riorganizzazione del partito fascista». La legge Scelba, dicono i giudici della Cassazione, non punisce una idea ma protegge da un pericolo: il ritorno del fascismo. Se questo pericolo non c'è, allora anche i fascisti possono dire come le pensano.
La Costituzione non gli piacerà, ma è fatta anche per loro.



martedì 24 luglio 2018

OSSITOCINA PER COMBATTERE IL RAZZISMO!



Ossitocina per combattere razzismo e xenofobia: l’ultima follia del Sistema


di Marcello Pamio

Si può fare in modo che le persone diventino più favorevoli all’immigrazione e all’integrazione dei migranti?



Il dottor Gilberto Corbellini – professore ordinario di storia della medicina e docente di bioetica, presso l’Università di Roma, La Sapienza – si è lanciato in accuse pesanti contro il quotidiano La Verità, reo di aver citato alcune sue parole in merito ad una ricerca eseguita all’università di Bonn nel 2017, in cui si dimostrava che somministrando dosi di ossitocina combinate con una sorta di “condizionamento sociale”, si può fare in modo che le persone diventino più favorevoli all’integrazione dei migranti. Tradotto: se assieme alla droga, le persone subiscono un’influenza dalla società, sono più propense ad accettare l’invasione di migranti!
Libri e varie...
Lo studio ufficialmente aveva avuto origine dalla crescente insofferenza del popolo tedesco per le recenti ondate migratorie che hanno interessato il paese. La responsabile del Dipartimento di psichiatria dell’Università di Bonn, Rene Hurlemann aveva concluso dicendo che “nelle giuste circostanze, l’ossitocina può aiutare a promuovere l’accettazione e l’integrazione degli AFRICANI nelle culture occidentali”.
Quindi in giro per il mondo si stanno sperimentando sostanze chimiche in grado di modificare il comportamento e l’atteggiamento delle masse. Naturalmente il discorso razzismo è solo una scusante, perché gli scopi di studi simili aprono scenari inimmaginabili e davvero inquietanti.
Dietrologia o fantascienza? Oppure grasso che cola nelle mani del Potere che, da una parte, vuole a tutti i costi fare accettare l’invasione di milioni di disperati e dall’altra, poter intervenire direttamente sulle emozioni delle masse? Il tutto con il beneplacito di poveri non-pensanti, di gruppi politici come il PD, della sinistra italiana, di enti religiosi e pseudo-caritatevoli, di ricchissime ONG, di cooperative rosse e di tutti quelli che hanno enormi intrallazzi economici con il business dell’immigrazione.
Non ancora contento, qualche giorno fa in diretta radio, il Corbellini ha rincarato la dose dicendo pubblicamente che David Cameron, già primo ministro britannico, avrebbe consigliato di mettere l’ossitocina nelle conduttore dell’acqua potabile della periferia di Londra, con lo scopo di calmare i bollenti spiriti dei riottosi.
Fin qui nulla di nuovo all’orizzonte per l’Impero britannico di Sua Maestà, anche perché a metà degli anni Ottanta, Margaret Thatcher fece di meglio: triplicò la fluorizzazione dell’acqua nell’Irlanda del Nord, non certo con l’intento di preservare la salute dentale dei bambini! Non a caso in commercio moltissimi farmaci sedativi, che agiscono sul cervello e sulla psiche, sono alogenati, cioè contengono fluoruri…
Corbellini aveva esordito così in un articolo apparso su Wired.it:“l’Italia è uno dei paesi più xenofobi d’Europa: il 70% delle persone ha paura degli immigrati e tra le 10 città europee più razziste, 4 sono italiane (Torino, Bologna, Roma e Napoli)”.
Noi viviamo in paese profondamente egoista e xenofobo. Un paese in cui Matteo Salvini è bravo ad intercettare sentimenti largamente diffusi. È geniale lo slogan ‘prima di gli italiani’, che risuona nel cervello tribale di ognuno di noi come: ‘la sopravvivenza del mio gruppo è minacciata da estranei e dobbiamo proteggere le nostre donne, i nostri figli, il nostro lavoro, le nostre case, etc.”.
La chicca arriva quando arriva a spiegare che gli italiani sono razzisti perché probabilmente “siamo sempre più un Paese di anziani, e anche l’80% della popolazione è funzionalmente analfabeta(?)”. Quindi si domanda “si devono temere derive illiberali?” Ovviamente “sì” è la risposta. Insomma, gli italiani sarebbero xenofobi perché vecchi decrepiti in piena senescenza e funzionalmente analfabeti. In un siffatto brodo culturale, sguazzerebbe Matteo Salvini, bravissimo a intercettare il consenso di questa massa informe di mentecatti.

Riferimenti: https://www.wired.it/scienza/lab/2018/07/18/xenofobia-razzismo-scienza/
Articolo di Marcello Pamio
Rivisto da Conoscenzealconfine.it
Fonti:
http://disinformazione.it/2018/07/22/ossitocina-si-rincara-la-dose/
http://disinformazione.it/2018/07/20/droghe-ormoni-e-vaccini-contro-il-razzismo/


giovedì 19 luglio 2018

LA QUESTIONE EBRAICA

LA QUESTIONE EBRAICA NEGLI SCRITTI DELLA CIVILTA' CATTOLICA

Ristampati per la prima volta ed integralmente i saggi antigiudaici pubblicati sulla prestigiosa rivista di studi teologici e religiosi Civiltà Cattolica dal 1896 al 1938.Una raccolta di studi messi all' indice dall' onnipervasiva censura ebraica e dalle sue continue minacce al mondo cattolico con l' accusa di antisemitismo. Una articolata serie di analisi e riflessioni fra la teologia e la storia che disamina i veri rapporti secolari fra giudaismo e mondo cristiano. La storia censurata delle plurisecolare continua aggressione giudaica nei confronti del cristianesimo e delle radici delle società cristiane. Gli scritti più odiati in assoluto dalla lobby ebraica.

Questa antologia rappresenta un vero evento editoriale : per la prima volta, infatti, vengono ripubblicati integralmente gli scritti antigiudaici pubblicati sulla prestigiosa rivista La Civiltà Cattolica dal 1896 in poi.
Questi scritti, mai ristampati dalla data delle loro finora unica pubblicazione, sono sempre evocati dalla onnipresente lobby ebraica per cercare di mettere in stato di accusa di “ antisemitismo” la Chiesa Cattolica per poterla ricattare e poterle imporre tutte le “ novità teologiche” di cui la stessa è spesso succube in questi ultimi anni.
Naturalmente, la lobby ebraica si guarda bene dal riportare i contenuti di questi articoli e studi, perché chiunque, leggendoli, si renderebbe conto che non hanno nulla di razzista, ma sono semplicemente una analisi obiettiva del ruolo del mondo ebraico in questi ultimi duemila anni di era cristiana. Il senso storico di questi secoli viene letto in questi saggi alla luce della verità evangelica .
Il tentativo di parte ebraica di ricattare il mondo cattolico con l’ accusa di antisemitismo per la pubblicazione lungo quasi un secolo di questi studi, cella nelle sue profondità più oscure, il tentativo di voler censurare il Vangelo e di rimuoverlo dalla storia.
Ripubblicare quindi i tanti vituperati scritti antiebraica della Civiltà Cattolica è quindi un atto editoriale rilevante, per molte ed intuitive ragioni : un atto di coraggio ed anticonformismo, in nome di quella libertà di pensiero e di ricerca culturale che rappresenta la identità profonda della civiltà occidentale, di contro alla barbarie dei censori circoncisi del Pensiero Unico totalitario ; è un atto che contribuisce alla obiettiva ricerca storica, in quanto evidenzia fonti censurate della reale dinamica dei rapporti fra Giudaismo e Cristianesimo, ed è anche un contributo teologico per non cancellare riflessioni teologiche sgradite alla dittatura del pensiero unico.
Infatti, leggendo questo libro, colpiscono analisi teologiche vivissime e profonde, oggi del tutto cancellate dal comune sentire del mondo cattolico : si apprende che le fonti religiose del Giudaismo non sono più da duemila anni le pagine della Bibbia, ma le sue contraffazioni razzistiche e disumane del pensiero rabbinico giudaico, intriso di supremazionismo religioso e di odio verso ogni identità umana o religiosa non giudaica.
Si apprende come la fede in Dio del giudaismo non sia più di fatto e teologicamente rivolta al Dio della Bibbia, ma a una divinità che non appare essere la stessa. Si apprende come il Giudaismo talmudico ( e non più biblico ) sia la diretta discendenza del fariseismo, la corrente supremazionista e proto sionista che fu la prima persecutrice di Cristo, che distingueva fra ebrei ( esseri umani di razza superiore) e non ebrei, considerati gojim , cioè " animali". Non per nulla di costoro Cristo disse nel Vangelo che " anno per padre diavolo e ambiscono a fare la volontà del padre loro".
Interessantissime e degne di nota le “ intersezioni “ fra analisi storica e teologica, come il punto in cui si evidenzia come il progressivo allontanamento degli Ebrei dalla fede nel Dio della Bibbia per andare ad abbracciare l’ idea di divinità che emerge dal talmudismo rabbinico, ha portato la discredito progressivo e profondo degli Ebrei presso i popoli che nei secoli li hanno ospitati : l’ originario rispetto e stima si venne mutando in disprezzo e ostilità . L’ allontanamento da Dio come origine di ogni male patito, per aver abbracciato dottrine false e sovente inumane, come il rabbinismo talmudico. Una lettura dell’ antisemitismo che oggi viene inibita delle centrali ebraiche del Pensiero Unico, che hanno infatti ferocemente demonizzato i testi che qui vengono riproposti al lettore.
La causa di questo sordo ostracismo è presto evidente : essa avrebbe imposto al mondo ebraico una profonda autocritica storica, che non vuole affrontare, perché ciò comporterebbe la caduta dal trono del supremazionismo ebraico su cui si è issato nei secoli e che è contraria alla volontà di Dio.
Si apprende come l’ odio anticristiano dei Giudei, già presente nelle pagine del Nuovo Testamento , avesse una radicalità tale da non poter certo essere ispirato da Dio , tant’è che nel perseguitare i Cristiani i Giudei nei secoli si associarono anche a religioni politeiste ( cosa che avrebbe fatto inorridire gli antichi padri, come Mosè, che distrussero il Vitello d’ Oro e gli idoli di Baal, come fece Elia ) , fino a suscitare e governare la Setta per eccellenza : la Massoneria.
Si apprende come i Cristiani sempre concessero libertà di culto e di auto organizzazione ai Giudei e sempre cercarono di frenare le violenze che gli Ebrei suscitavano verso se stessi per il loro atteggiamento da “ razza eletta” e per il loro disprezzo verso i non ebrei.
Si apprende una Storia diversa da quella che vi viene inculcata e si apprende una teologia il cui afflato profondo viene oggi cancellato.
Si apprendono molte cose da queste lettore e il solo fatto di renderle di nuovo disponibile per i Lettori di oggi e in sé , riteniamo, un atto culturalmente meritorio, anche se non ci nascondiamo che, come Prometeo che rubò il fuoco agli dei ( oggi gli ebrei si ritengono non molto inferiori a divinità..) , anche noi ricercatori contro corrente possiamo attenderci dei rischi e delle vendette…
Alcune considerazioni finali, di carattere editoriale e bibliografico .
Il libro diviso in tre sezioni, unite ciascuna da un comune filo conduttore di ricerca.
Un certo impegno lo ha richiesto un lavoro di adattamento semantico – grammaticale dei testi più lontani nel tempo : infatti, è stato necessario adattare lievemente sia il lessico che la impostazione grammaticale di diversi passaggi che risentivano troppo di arcaismi e di costruzioni lessicali desueti.
Il lavoro di adattamento è stato contenuto nel minimo indispensabile e nessuna modificazione è stata effettuata a livello concettuale : il testo può quindi definirsi integrale.
Molti riferimento bibliografici presenti nel testo originario sono stati mutati in note bibliografiche in calce al testo, proprio per rendere più scorrevole la lettura.
L’ apparato bibliografico finale è impressionante : quasi cento riferimenti bibliografici, spesso a testi oggi introvabili, il che rende questa edizione un forte contributo culturale e di studio con accesso a fonti altrimenti sconosciute.
L’ intiero tempo del Giudaismo, da allora, è rimasto fermo su questa immagine e rende l’ idea di cosa sia in realtà il Giudaismo oggi : lo stesso di quell’ atroce Venerdì Santo.
Per l’ immagine della IV di copertina ho scelto l’ immagine di una vetrata gotica della piccola Chiesa di Pontafel, il paese sul confine dell’ Austria da cui è originaria la mia famiglia.
E’ una immagine allegorica e poetica di come fosse la teologia della tradizione cattolica, in cui le linee della Verità si stagliano nette anche nel buio delle tenebre che non può mai prevalere.
E queste linee di luce e di verità ho cercato di riportare alla vostra visione e lettura.

“ La luce venne nel mondo, ma le tenebre non la accolsero” – dice il Vangelo. Ma dice anche : “ le tenebre non prevarranno”. Ne abbiamo fede.
Pordenone, 15 giugno, 2018, Solennità del Sacro Cuore di Gesù.
L’ Editore
LINK UFFICIALE DEL LIBRO :



venerdì 15 giugno 2018

ITALIA SEMPRE PIU' SERVA

Italia sempre più serva
La Sovranità assasssinata dalle parole del suo garante

di Clemente Mario Pansa
 
L’art. 1 della Costituzione recita:
«L’Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro.
La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione»
Questo articolo, importantissimo perché è il «primo» della Carta Costituzionale e sancisce due aspetti fondamentali sui quali si basano i seguenti 138 articoli che la compongono.
Il primo aspetto: L’Italia è una repubblica democratica.
Il secondo: La Sovranità appartiene al popolo.
Dunque, cosa sta succedendo?
Sta succedendo un fatto gravissimo.
Colui il quale è preposto alla tutela ed alla tutela dei dettati costituzionali e che dovrebbe, quindi, garantire che questi principi fondamentali siano rispettati ed applicati, non solo non garantisce il rispetto e l’applicazione dei medesimi, ma è esso stesso il trasgressore.
Prendiamo atto che il Colle ha ciurlato nel manico dopo l’esito della votazione. C’è stata una coalizione vincente che, pur non avendo i numeri per poter da sola formare un governo, non è stata incaricata di tentare almeno di formarlo questo governo… e qui la prima violazione del primo principio sancito dalla Costituzione: L’Italia è una repubblica democratica… tanto democratica che un solo uomo si arroga il diritto di decidere a chi affidare l’incarico della formazione del governo, ignorando le «direttive» dell’elettorato.
Forse perché queste erano disallineate con quelle che arrivavano da Bruxelles e da oltre Oceano?
Forse. Anzi, probabile.
Siamo, tuttavia, consapevoli di essere in una fase molto delicata della nostra storia repubblicana. Si è usciti da una consultazione elettorale già da due mesi abbondanti ed ancora fervono le trattative per la composizione del nuovo governo.
Abbiamo, nel frattempo, corso il serio rischio che ritornassero al governo quei partiti bocciati nelle urne il 4 marzo scorso. Abbiamo corso il rischio che ministri arroganti ed incapaci (alcuni persino semi-analfabeti – ed è un eufemismo) responsabili dello sfacelo attuale, rimettessero piede a Palazzo Chigi, sotto l’ombrello protettivo del Quirinale e, probabilmente, sotto il suo auspicio…
E qui ci avviamo verso la seconda violazione del secondo principio sancito nell’articolo 1 della Carta Costituzionale: La sovranità appartiene al popolo… Infatti appartiene così tanto al popolo che un uomo solo si arroga il diritto di affermare che il nuovo governo non debba legiferare con provvedimenti favorevoli al sovranismo.
Ed ecco, quindi, la seconda, palese, inequivocabile violazione.
E non è finita qui.
Si arroga persino il diritto di esprimere preferenze per i ministri di dicasteri importanti e sensibili (quali ad esempio quello dell’economia e delle Finanze)…
Ora, se nessuno confuta il fatto che due più due faccia quattro, vien lecito e legittimo pensare che la violazione dei due su citati principi, faccia il paio con la facoltà che si è riservata di nominare i «ministri chiave»…
Bruxelles – e non è un mistero – per bocca dell’alcolizzato lussemburghese, fin dall’indomani dell'esito del voto del 4 marzo, aveva «suggerito» alla serva Italiadi nominare un governo tecnico, preoccupato per la vittoria di quei due partiti (Lega e M5S) che nel corso della campagna elettorale avevano chiesto voti per avere meno Europa e più sovranità…
Tramontata, dunque, l’ipotesi del governo tecnico (cui nessuno in Parlamento avrebbe concesso la fiducia) il Quirinale, obtorto collo, ha dovuto ingoiare la possibilità che quei due partiti si mettessero insieme per dare all’Italia il nuovo governo.
Ma…
Questo governo s’ha da fare, ma con l’imposizione di alcune condizioni.
Le abbiamo già indicate e lasciamo al Popolo Italiano la facoltà di fare le proprie osservazioni e di valutare il comportamento dell’Uomo del Colle.
Per quello che ci riguarda, siamo convinti che le spinte verso certe soluzioni non sono arrivate solo da Bruxelles, ma, come già accennato, anche da oltre Oceano.
Non dimentichiamo che l’Italia è una colonia degli USA con la presenza di oltre 100 basi militari statunitensi sparse su tutto il territorio nazionale e parlare di «sovranità» disturba i sonni tranquilli del manovratore americano.
E non dimentichiamo neanche il grande «suggeritore» italiano, presunto appartenente alla loggia massonica Three Eyes(1).
Nel gennaio del 2015, infatti, al Senato, il M5S chiedeva al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano di riferire sulla sua affiliazione alla loggia massonica segreta sovranazionale aristocratica reazionaria Three Eyes, denunciata in un libro molto interessante del gran Maestro Gioele Magaldi.
Non ci risulta nessuna riposta da parte dell’interpellato.
Del resto, in Italia, questa è la prassi. Quando si arriva a certi personaggi, di certi livelli elevati, le indagini, neanche tanto misteriosamente, si bloccano e se ci sono prove, di qualsiasi genere, si distruggono.
Si distruggono, naturalmente, su ordine degli interessati.
Hai visto mai che rendendole note, ci scappi qualche rinvio a giudizio da parte di qualche solerte Magistrato che ha l’ardire e la tracotanza di far rispettare la Legge?
Ecco, appunto, ma esistono in Italia solerti Magistrati che abbiano la tracotanza e l’ardire di far rispettare le Leggi?
Lo sapremo nei prossimi giorni se qualcuno aprirà un fascicolo nei confronti del presidente della Repubblica per aver palesemente negato la sovranità della nostra Nazione.
Ma non fatevi illusioni!